Sequestrata una tonnellata e mezzo di pesce destinato all'export

Insieme al sequestro, il cui valore di mercato si aggira attorno ai 10.000 euro, si è proceduto, inoltre, all’irrogazione di due sanzioni amministrative

A fine giugno, a seguito di una mirata attività di polizia marittima, è stata svolta una operazione di vigilanza pesca tesa al controllo di partite di prodotti ittici esportati all’estero, tramite camion, che ha visto impegnati militari della Guardia Costiera di Venezia, Ravenna e Cesenatico, in ottemperanza allo svolgimento di specifici compiti d’istituto demandati dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e sotto il diretto coordinamento del Centro Controllo Nazionale Pesca (Ccnp) del Comando Generale delle Capitanerie di porto.

La complessa attività info-investigativa delle Capitanerie di porto ha permesso, tramite appostamenti e verifiche protratte nel mese precedente, di ricostruire le modalità di cessione dei generi alimentari d i percorsi viari impiegati per gli spostamenti delle merci tra le regioni Emilia-Romagna e Veneto. Ciò ha così consentito di procedere all’ispezione su strada di due automezzi da carico con targa estera diretti in Germania, i quali trasportavano complessivamente circa 1600 kg di pesce azzurro, del tutto privi di etichettatura commerciale e in difformità alle informazioni indicate sull’irregolare documento di trasporto: per cui si è proceduto al sequestro delle intere partite, anche a tutela della sicurezza alimentare dei consumatori comunitari. Insieme al sequestro, il cui valore di mercato si aggira attorno ai 10.000 euro, si è proceduto, inoltre, all’irrogazione di due sanzioni amministrative in materia di tutela sulla filiera della pesca marittima, che prevedono il pagamento di una somma di 3000 euro ciascuna.

All’atto dell’accertamento, si è inoltre appurato che su entrambi gli automezzi fosse stato superato il limite massimo di peso trasportabile, per cui è stato richiesto il contestuale intervento degli agenti della Polstrada di Forlì-Cesena che, dopo l’effettuazione delle verifiche di pesatura, hanno contestato anche due contravvenzioni in violazione al codice della strada. Successivamente i militari della Guardia Costiera sono così risaliti all’individuazione dell’esatta area di sbarco del pescato ricadente nel comune di Cesenatico, dove assieme ai colleghi del locale Ufficio Circondariale Marittimo hanno individuato e verbalizzato anche i due motopesca dai quali era stato sbarcato in modo irregolare il pesce, comminando in capo agli armatori degli stessi altre due sanzioni amministrative per l’importo di 2000 euro ciascuna, per violazione delle norme di settore in ambito della tracciabilità.

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Nella circostanza preme evidenziare la proficua sinergia sviluppata tra i due diversi Centri di Controllo Aera Pesca della Guardia Costiera di Venezia e Ravenna, oltrechè degli altri accertatori, che ha permesso di contrastare il descritto avvenimento illecito non solo a tutela della normativa di settore nazionale e comunitaria, ma anche a garanzia degli operatori commerciali regolari; per cui si procederà anche ad ulteriori approfondimenti con l’interessamento di altri organismi pubblici deputati per meglio comprendere l’entità del fenomeno.

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