Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Subisce il furto e chiama il 113. La Polizia scopre un deposito di droga

Un incensurato è stato arrestato nella nottata tra lunedì e martedì dagli agenti della Volante della Questura di Ravenna

Aveva nascosto in una camera, usata a mo' di deposito, ben tre chili di marijuana. Un incensurato 22enne di nazionalità albanese, residente a Ravenna, è stato arrestato nella nottata tra lunedì e martedì dagli agenti della Volante della Questura di Ravenna con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tutto ha inizio quando i poliziotti sono intervenuti in via Agro Pontino in seguito alla segnalazione di un residente che lamentava di essere stato derubato da una conoscente. Quest’ultima, secondo quanto riferito dal malcapitato, dopo essere stata in sua compagnia, aveva atteso che lo stesso si addormentasse per rubargli il portafoglio ed oggetti di valore custoditi nella cassaforte.

La sorpresa

Nel denunciare questi fatti ha accompagnato i poliziotti nei vari ambienti della casa, ad eccezione di una stanza da lui subaffittata ad un certo Filippo, un "bravo ragazzo" che a suo dire aveva lasciato in emeroteca un annuncio poche settimane prima. Quest’ultimo sosteneva di non essere di Ravenna, e svolgendo la professione di cuoco in diversi ristoranti della città, aveva necessità di un appoggio sul posto. Gli agenti hanno deciso di attendere il ritorno di Filippo stante il forte odore di marijuana che si percepiva già nel corridoio della abitazione, nascondendo alla vista la volante.

Dopo pochi minuti Filippo è entrato in casa, dirigendosi verso la sua stanza seguito dai poliziotti che procedevano ad una perquisizione locale. Inutili sono stati i tentativi di Filippo, alias D.C. le sue iniziali, di sostenere che i pochi grammi di "maria" che aveva in tasca erano gli unici all’interno della stanza. Dalla perquisizione in diversi luoghi ed all’interno di una valigia ne venivano sequestrati tre chilogrammi oltre al materiale per il confezionamento, bilancine elettroniche di precisione ed una pistola scacciacani.

Dagli accertamenti è emerso che non svolge alcuna attività lavorativa ed è residente con i genitori pensionati a Ravenna. Aveva organizzato la detenzione del cospicuo quantitativo di droga per lo spaccio in un luogo sicuro da eventuali perquisizioni domiciliari da parte delle forze dell’ordine. Lo stesso è stato ristretto in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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