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Sequestro E45, Fusignani al vertice di Cesena: "Il Governo agisca in fretta per non penalizzare gli imprenditori"

Il vicesindaco di Ravenna Eugenio Fusignani ha partecipato e condiviso la preoccupazione di tutti i partecipanti all’incontro di venerdì a Cesena, nel quale si è cercato di fare il punto dopo la chiusura del viadotto Puleto sull’E45

Il vicesindaco di Ravenna Eugenio Fusignani ha partecipato e condiviso la preoccupazione di tutti i partecipanti all’incontro di venerdì a Cesena, nel quale si è cercato di fare il punto dopo la chiusura del viadotto Puleto sull’E45. "La superstrada è di un'importanza strategica per il mondo economico ravennate - spiega Fusignani - In particolare si mettono in difficoltà i settori turistico e portuale, che rappresentano elementi importanti di sviluppo a livello regionale e non solo e che non possono sottostare a situazioni strutturali emergenziali e venire così pesantemente penalizzati. Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura ora è il momento dell’agire, e in fretta, da parte del Governo, al quale si chiede di intervenire con un provvedimento di somma urgenza per ricollegare, anche con percorsi alternativi, la viabilità ora interrotta. La criticità della condizione dell’E45 deve diventare una priorità, perché l’attuale interruzione che taglia in due l’Italia accentua una già difficoltosa situazione viaria per Ravenna causata dalla chiusura di un tratto della statale Ravegnana, di cui siamo in attesa di sapere dalla Regione Emilia-Romagna la tempistica sulla riapertura dopo i lavori. Auspico che il Governo faccia un’assunzione di responsabilità e che valuti l’importanza di uno sviluppo sostenibile che passa anche dalla realizzazione e manutenzione di grandi opere. Torna d’attualità l’importanza di mettere al centro della programmazione strategica l’E55, come da sosteniamo da decenni".

Al vertice, insieme al Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, Anas, sindaci della Romagna, sindacati e associazioni di categoria, ha preso parte anche il primo cittadino di Cervia Luca Coffari, che già giovedì aveva espresso le prime preoccupazioni per la chiusura dell'E45. "i disagi per i territori collinari e montani sono enormi (ed è questa la vera priorità, oltre alla sicurezza della circolazione) - spiega Coffari - Difficili i percorsi alternativi, ma anche per l'economia iniziano a sentirsi contraccolpi, con riduzioni di traffico di mezzi all'interporto di Cesena già nell'ordine del 10-20%, a detta della Cna. Solo per la città di Cervia, i turisti che provengono dal centro Italia sono circa 358.000 (11% del totale), turisti che in larga parte utilizzano quella strada per raggiungerci; senza contare le presenze del vicino parco di Mirabilandia e quelle della città di Ravenna o Cesenatico. La Regione si è detta disponibile da subito a intervenire a sostegno dei territori, pur non essendo l'E45 di competenza regionale, e per attivarsi nei confronti del Governo e coordinarsi con la Regione Toscana. Per i tempi d'intervento molto dipende da Anas e dal confronto con la Procura che ha sequestrato il viadotto. Speriamo davvero che il Governo ascolti la Romagna e si attivi immediatamente, ripristinando la piena sicurezza e riaprendo la più grande superstrada d'Italia".

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