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Cronaca Faenza

Sequestro record di hashish a Faenza: 100 chili di droga nascosti in un camion

Nella rete dei Carabinieri della Compagnia di Faenza, al comando del capitano Cristiano Marella, sono finiti i due “corrieri” insieme al destinatario, un 35enne originario del Marocco

100 chili di hashish: si tratta senza dubbio del più grosso sequestro di droga mai avvenuto a Faenza. Nella rete dei Carabinieri della Compagnia di Faenza, al comando del capitano Cristiano Marella, sono finiti i due “corrieri” insieme al destinatario, un 35enne originario del Marocco, residente nel capoluogo manfredo, conosciutissimo dagli uomini dell'Arma che in passato già lo avevano arrestato per spaccio di stupefacenti.

Venerdì sera, verso le 19:30, il 35enne marocchino, alla guida della sua “Opel Corsa”, è transitato due volte davanti ad un posto di blocco dei carabinieri, appositamente organizzato per prevenire il fenomeno dei furti in abitazione. I militari si trovavano lungo la via Granarolo, strada molto trafficata che collega il casello autostradale di Faenza con il centro città, quando hanno visto passare l’auto condotta dall'extracomunitario.

Ritenendo “sospetti” quei passaggi così ravvicinati, hanno deciso di controllare quell'auto; un operazione quasi di routine visto che il 35enne, già condannato per reati di droga, per i carabinieri di faenza era a tutti gli effetti un “sorvegliato speciale”. Alla fine, quello che doveva essere un normale controllo dei, ha invece portato alla scoperta del più grosso quantitativo di droga mai sequestrato nel capoluogo manfredo.

Infatti, il 35enne, seguito da due carabinieri in borghese con l’auto “civetta”, è stato visto dirigersi nella zona artigianale che costeggia via Deruta, fra l’altro poco frequentata alla sera in orario non lavorativo, quindi ha proseguito fino ad un parcheggio per mezzi pesanti dove ad attenderlo vi erano due persone vicine un grosso tir con il portellone aperto. Quando i tre “sospetti” hanno cominciato a trasbordare alcuni pacchetti dal tir all’auto del 35enne, i militari che hanno assistito da lontano a tutta la scena ed hanno chiesto rinforzo ad una “gazzella” del Nucleo Radiomobile che ha interrotto il posto di blocco per dare manforte ai colleghi in borghese.

Appena i tre individui si sono accorti dell’arrivo degli uomini dell'Arma, hanno abbandonato il carico e provato a fuggire: i primi due sono stati bloccati subito invece il 35enne faentino ha provato la fuga per i campi, ma è stato raggiunto da un carabiniere che, nonostante un tentativo di resistenza,  è riuscito ad immobilizzarlo dopo una lieve colluttazione.  Quando i militari hanno aperto i pacchetti che i tre avevano trasferito dal tir per caricarli all’auto del 35enne faentino, sono venuti alla luce centinaia di “panetti” di hashish accuratamente confezionati, un vero e proprio carico” di droga del peso di quasi cento chili che sulla “piazza” dello spaccio avrebbe fruttato oltre un milione di euro.

I due “corrieri” della droga sono risultati essere un italiano 43enne originario del veneto, proprietario dell’autoarticolato, insieme ad un 24enne originario del Marocco, clandestino. Sul tir i Carabinieri hanno appurato che la droga era stata nascosta dietro alcune piante ornamentali che dovevano essere la “copertura” in caso di controlli stradali da parte delle forze dell’ordine. 

Ora le indagini proseguiranno per capire la provenienza di quel carico di droga che molto probabilmente è partito dal Marocco ed è riuscito ad arrivare in Italia passando “indenne” i controlli alle frontiere. I tre uomini sono stati arrestati per “spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti in concorso” e “resistenza a pubblico ufficiale”, dopodichè, su ordine del pubblico ministero Stefano Stargiotti sono stati portati in carcere.

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