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Sabato, 20 Agosto 2022
Cronaca

Il fratello di Rossella Urru: "Teniamo duro"

Fausto Urru, il fratello di Rossella Urru, la volontaria ventisettenne rapita in un campo profughi in Algeria, ha scritto una lettera alla dirigente del Comune Raffella Sutter con cui Rossella ha collaborato

Fausto Urru, il fratello di Rossella Urru, la volontaria ventisettenne rapita in un campo profughi in Algeria, ha scritto una lettera alla dirigente del Comune Raffella Sutter con cui Rossella ha collaborato nell’ambito dei progetti di cooperazione con il Saharawi. “Le parole cedono di fronte a tanto assurdo, si sgonfiano e sembrano afone – esordisce Fausto Urru - Eppure, in questa vibrante impotenza in cui ci troviamo, sono quel poco che ci è concesso, un nonnulla che tenta di colmare un abisso e una distanza insospettati; che riescono appena a tenerci in piedi, a farci avanzare”.

“La preghiamo quindi di ringraziare a nome di tutta la famiglia le persone e le istituzioni della sua città e Regione che in questo momento così difficile, con voci così distanti geograficamente ma a noi così vicine, si sono fatti portavoce di una grande solidarietà – continua la lettera -. Per questo volevamo farle sapere che qui teniamo duro, confidando che tutto si risolverà al meglio e sapendo - anche grazie a voi tutti - di non essere affatto soli. Un abbraccio da tutta la famiglia di Ro”.

Nel frattempo sono state fermate in Algeria quattro persone che, secondo i sospetti della polizia, sarebbero legate al commando di Al Qaeda che rapì la rappresentante del Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli (CISP), insieme ad altri due cooperanti spagnoli. I quattro uomini, riporta il quotidiano el Khabar, sono stati fermati dai servizi di sicurezza del paese arabo a Tamanrasset, nel sud del paese e Bechar, ad ovest. I rapitori hanno fatto sapere che gli ostaggi sono vivi e stanno bene.

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