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Lunedì, 22 Aprile 2024
Cronaca Faenza

Sette 'Case-Museo' riconosciute dalla Regione nel faentino

“Con questo importante riconoscimento - commenta Massimo Isola, sindaco di Faenza e presidente dell’Unione della Romagna Faentina - si consegna il giusto rilievo a parte del grande patrimonio artistico e culturale presente nel nostro territorio"

I luoghi dove artisti, scienziati, personaggi storici o coloro che con il loro lavoro e passione hanno lasciato un segno indelebile nella comunità, sono spesso carichi di ricordi e il legame che si stringe tra le stanze di una casa, le persone che le abitano e il paesaggio in cui sono inserite, diventa molto forte. Quando poi le stanze sono state la fucina o il primo spazio espositivo di chi ha vissuto e creato, questo legame si estende ai visitatori che possono sentire, vedere e toccare con mano i luoghi dove la cultura o l’arte si è formata.

In Emilia Romagna, il Settore Patrimonio culturale della Regione, con la LR 2/2022, ha individuato più di 90 realtà che rappresentano le Case-Museo, dimore di artisti, personaggi storici e famiglie illustri, risalenti in prevalenza agli ultimi due secoli, che fanno parte del lascito di valori che hanno trasmesso e che occorre custodire e tramandare. La Regione ha quindi istituito un bando, rivolto a enti pubblici e privati, per candidare questi luoghi così da ottenere il riconoscimento del Marchio ‘Case e studi delle persone illustri dell’Emilia- Romagna’; 64 sono state le domande ammesse. Recentemente, con una delibera regionale, è stata pubblicata la lista della 52 Case-Museo che hanno ottenuto il riconoscimento sulla base del possesso di alcuni requisiti obbligatori individuati dalla Regione stessa.

Tra le Case-Museo ci sono realtà nel territorio dell’Unione della Romagna faentina. Tra i luoghi faentini che hanno ottenuto il prestigioso marchio regionale da segnalare la Casa Museo Raffaele Bendandi e lo Studio di Ivo Sassi, di proprietà comunale; di privati: la Casa Museo Carlo Zauli, il Museo Guerrino Tramonti e Casa Ferniani a Faenza, oltre a Palazzo Milzetti, mentre a Casola Valsenio, il Cardello, la Casa Museo dello scrittore poeta Alfredo Oriani.

“Con questo importante riconoscimento - commenta Massimo Isola, sindaco di Faenza e presidente dell’Unione della Romagna Faentina - si consegna il giusto rilievo a parte del grande patrimonio artistico e culturale presente nel nostro territorio; luoghi che contribuiscono ad arricchire il territorio sotto al profilo della promozione turistica e che determinano un modo nuovo di rafforzamento della capacità di attrarre flussi di visitatori. Da quanto emerso, è da sottolineare il grande numero di luoghi del faentino che la Regione ha deciso di inserire in questo prestigioso elenco. Con questo riconoscimento i luoghi e le realtà che li curano e li conservano, potranno partecipare a bandi per ricevere risorse da investire nella promozione turistica e culturale ma anche per piccoli interventi e aggiornamenti strutturali. Un importante risultato, dunque, del quale siamo orgogliosi”.

Contestualmente la Regione ha pubblicato un libro-guida che contiene la lista di tutte le Case- Museo che può essere gratuitamente scaricato entrando nel sito internet della Regione Emilia Romagna, nella sezione ‘Patrimonio culturale’, e poi cliccando sul banner ‘Case e studi delle persone illustri’.

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