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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Animali selvatici salvati in Romagna "sfrattati" a Ravenna e Rimini

Gli animali soccorsi in tutto il territorio della Romagna rischiano di non avere più un ricovero e chi li accudisca. Versano ormai in gravissime condizioni i due CRAS, i due Centri Recupero Animali Selvatici di Ravenna e di Rimini

Gli animali soccorsi in tutto il territorio della Romagna rischiano di non avere più un ricovero e chi li accudisca. Versano ormai in gravissime condizioni i due CRAS, i due Centri Recupero Animali Selvatici di Ravenna e di Rimini. Quello di Rimini è stato chiuso dopo varie lungaggini burocratiche che hanno impedito di mettere a disposizione dei volontari un terreno pubblico, mentre quello di Ravenna si trova sotto sfratto.

Chi si occuperà di circa 6000 animali selvatici che giungono in questi centri, molti anche da parte delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco, dopo gli interventi di soccorso? Non sembra esserci risposta al momento. Scrive Maria Angela Baiardi: “Sono iniziati i problemi per gli animali selvatici in difficolta’ , fino ad ora le provincie di Ravenna, di Rimini e di Forli’-Cesena si erano convenzionati con due CRAS di Ravenna (Ca' Rossa) e di Rimini (S.O.S. Selvatici) che ora rischiano fortemente di dover cessare la loro preziosa attività in tempi molto brevi”.

“Le ragioni di entrambe le imminenti chiusure sono futili e facilmente superabili se non fosse per gli atteggiamenti tenuti da vari funzionari di Province e Comuni coinvolti nelle due vicende che, dimostrando sconcertante superficialità, si stanno disinteressando di entrambe le questioni condannando così alla chiusura entrambe le strutture”.

RIMINI - “La struttura di Rimini era da sempre ospitata su un terreno privato in attesa che Provincia e Comune di Rimini mettessero a disposizione un’area pubblica, negli ultimi cinque anni il privato che aveva messo a disposizione il terreno ha sollecitato costantemente la Pubblica Amministrazione ad individuare una nuova area volendo tornare in possesso del proprio terreno ma, nonostante i reiterati solleciti, Provincia e Comune hanno latitato in maniera incomprensibile fino a farsi trovare incredibilmente impreparati quando, a fine dicembre 2014, in mancanza di prospettive certe per il futuro, la struttura ha dovuto cessare ufficialmente l’attività. Ora la situazione nella Provincia di Rimini è veramente incredibile ed assurda: ogni giorno giungono ai volontari decine e decine di chiamate per ogni genere di animali ed i volontari, in mancanza di una struttura, continuano, con enormi sacrifici personali, a rispondere col sorriso sulle labbra e la consueta gentilezza, provvedendo ad ospitare gli animali nelle proprie abitazioni private”.

RAVENNA - “non migliore è la situazione a Ravenna dove il locale Centro Recupero Animali Selvatici sorge su un terreno che è stato lasciato in eredità al Comune di Ravenna affinché venisse utilizzato per ospitare, a titolo gratuito, attività di volontariato in favore degli animali, la gestione di tale area è stata affidata dal Comune di Ravenna ad un’associazione che ora, adducendo motivazioni poco comprensibili ha ingiunto lo sfratto al Centro Recupero Animali Selvatici e a nulla sono valsi i ripetuti tentativi dei volontari di Ravenna di chiarire questa situazione presso gli uffici del Comune di Ravenna poiché i funzionari interpellati, in maniera pilatesca ed assolutamente non professionale, si sono lavati le mani del problema spiegando che la questione non è di loro competenza”.

“ Se i due centri chiuderanno, l'intera Romagna (Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini) rimarrà sprovvista di Centri Recupero Animali Selvatici e ogni anno migliaia di animali (selvatici in difficoltà ma anche esotici e domestici abbandonati) non avranno più alcun luogo preposto alla loro cura. Pensate che i due centri curavano, ogni anno, circa 6000 animali in tutto: chi si prenderà cura di questi 6000 animali a partire già dal prossimo anno?... a chi si rivolgeranno i cittadini o le Forze di Polizia o le associazioni protezionistiche che avranno raccolto un selvatico ferito o un esotico abbandonato?... Visto il quadro estremamente grave e deprimente appena presentato, viene spontaneo chiedersi: chi aiuterà i Carabinieri a soccorrere un capriolo investito da un’auto su una strada di collina?... chi andrà nei parchi cittadini a recuperare ogni sorta di animali abbandonati da cittadini irresponsabili?... chi curerà gli uccelli rapaci feriti dalle linee elettriche e dai bracconieri?... chi accoglierà gli animali soccorsi nelle cappe dei camini o nelle condotte di aerazione dai Vigili del Fuoco?”.

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