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Si cerca un disperso nella Vena del Gesso: ma è solo un'esercitazione

Dopo aver allestito il campo base e la centrale di coordinamento delle ricerche, diverse squadre di tecnici di soccorso con il supporto di Unità Cinofile hanno effettuato esercitazioni simulando alcuni scenari di ricerca

Si è concluso domenica l’evento formativo svolto dal Soccorso Alpino e Speleologico dell’Emilia-Romagna (Saer) sulla ricerca e il soccorso sanitario a dispersi in ambiente impervio di tipo carsico. L’esercitazione si è svolta sabato 22 e domenica 23 settembre nel territorio del Parco della Vena del Gesso Romagnola, e in particolare in un’area adiacente al Centro visita di Ca’ Carnè nel Comune di Brisighella, un ambiente ben antropizzato che presenta svariate difficoltà in caso di una ricerca di persone disperse: zone boschive difficilmente percorribili, dirupi e pareti scoscese, con la presenza di numerosi inghiottitoi ed ingressi di grotte.

Circa 50 Tecnici di Soccorso Alpino della 25esima Delegazione e di Tecnici di Soccorso Speleologico della 12esima Zona, provenienti da tutta la Regione, hanno affrontato una prima giornata di formazione specifica sulle tecniche di ricerca ad opera delle Scuole Regionali del Saer, con la partecipazione di medici e psicologi specialisti ed esperti delle forze dell’ordine, per poi operare nella giornata di domenica una vera e propria esercitazione di ricerca e soccorso sul territorio. Dopo aver allestito il campo base e la centrale di coordinamento delle ricerche (Ccr), diverse squadre di tecnici di soccorso con il supporto di Unità Cinofile hanno effettuato esercitazioni simulando alcuni scenari di ricerca secondo diverse casistiche e tipologie di territorio.

Il Saer è il servizio regionale del Corpo nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, ha come scopo il soccorso sanitario e la ricerca dispersi negli ambienti impervi montani e ipogei e opera in convenzione con il Servizio Sanitario regionale ed in stretto coordinamento con le C.O. 118. A questo scopo svolge un continuo addestramento e formazione dei propri tecnici e medici a operare nei territori, rocciosi, boschivi o nelle difficili grotte dei gessi. All’evento ha partecipato anche la Croce Rossa Italiana.

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