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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca

"Siamo dei Carabinieri", ma in realtà era una truffa: arrestati due napoletani

I Carabinieri di Ravenna, al termine delle indagini, hanno individuato e denunciato due autori di numerose truffe e furti in abitazione: per arrivare allo scopo si spacciavano per appartenenti all’Arma dei Carabinieri o altre forze di polizia

I Carabinieri di Ravenna, al termine delle indagini, hanno individuato e denunciato due autori di numerose truffe e furti in abitazione: per arrivare allo scopo si spacciavano per appartenenti all’Arma dei Carabinieri o altre forze di polizia. L’episodio chiave è successo il 14 luglio scorso a Russi, quando i Carabinieri del locale Comando Stazione, hanno raccolto la denuncia di una signora; due persone si erano appena introdotte nella sua abitazione e quando lei stessa li ha sorpresi, questi con grande prontezza hanno inventato una giustificazione. Avendo avuto modo di osservare un quadro appeso ad una parete, di un uomo in divisa, i malviventi si sono spacciati per appartenenti all’Arma dei Carabinieri; la signora, appunto vedova di un militare, probabilmente confusa o spaventata, non ha avuto modo di reagire ed ha visto allontanarsi i ladri allontanarsi velocemente con un bottino di circa mille euro.

Il caso, purtroppo non isolato, è stato preso a cuore dai militari, non solo della Stazione di Russi; tutti i Carabinieri della Compagnia di Ravenna si sono impegnati nelle ricerche, per un fenomeno che in realtà coinvolgeva addirittura tutta l’Emilia Romagna. Non è un caso che uno dei due denunciati sia residente a Reggio Emilia, così come non è un caso che l’indagine sia partita da una segnalazione di un caso analogo ad Imola; il grande orgoglio dei Carabinieri, volto soprattutto ad impedire che dei delinquenti potessero intaccare il naturale rapporto di fiducia con la popolazione, si è dunque mosso passando da raccolta di informazioni ed identikit.

I Carabinieri di Russi, raccolti i dati dei colleghi di Imola, hanno sottoposto alla signora degli elementi che hanno portato con certezza assoluta, all’individuazione dei due ladri; si tratta di due italiani, un 39enne ed un 24enne originari di Napoli, ma appunto residenti in regione, con alle spalle già numerosi precedenti specifici. Com’è emerso in seguito, i due carpivano la fiducia degli anziani da ripulire asserendo di essere Carabinieri per poi entrare in casa, oppure procedevano direttamente, accampando come scusa, nell’eventualità in cui venissero scoperti, quella di essere militari in azione; solo a Ravenna ci sono almeno altri tre casi che sono al vaglio per appurare eventuali collegamenti, tutti avvenuti nello stesso periodo estivo. Anche in questi altri episodi, modus operandi e descrizione dei soggetti coincidono.

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