Sicurezza, Confcommercio: "Bene la riapertura del presidio di Polizia a Pinarella"

"Ci sembra dunque doveroso chiedere a tutti il rispetto delle regole, di utilizzare il buonsenso e, molto semplicemente, vivere rispettando l’altro per una convivenza tranquilla"

L’associazione e il sindacato Confcommercio Ascom Cervia, in occasione di queste giornate intense che trovano migliaia di turisti nella nostra località a passare le proprie vacanze - nelle quali si concentrano eventi come la Pink Week, San Lorenzo e Ferragosto - sostengono e invitano al rispetto delle ordinanze emesse dal sindaco di Cervia.

"Si tratta di misure indispensabili che si conciliano con il grande e ragguardevole lavoro che stanno compiendo Forze dell’ordine e Polizia locale - spiegano - Misure che stringono sul rispetto delle regole congiuntamente a un lavoro di presidio del territorio che quest’anno è ancora più complesso, a causa delle norme sanitarie imposte per il contenimento del Coronavirus. Per questo, cogliamo anche l’occasione per ringraziare il Prefetto che ha permesso la riapertura del presidio di Polizia a Pinarella. Un punto fondamentale e strategico per la sicurezza della città. Riteniamo che sia indispensabile chiedere e invitare tutti al rispetto delle norme: non solo ai gestori di locali, attività commerciali ed economiche in generale, bensì anche a cittadini e turisti. Norme che questa estate richiedono una attenzione particolare non solo per evitare comportamenti squalificanti legati alla movida e al degrado, ma anche atteggiamenti responsabili come l’uso della mascherina, il distanziamento e l’igienizzazione delle mani".

"La nostra è una città ospitale e che, come molte altre città che vivono prevalentemente di turismo, ha fatto enormi sacrifici per tornare in piedi e offrire anche nel 2020 un turismo di qualità - continuano - Ci sembra dunque doveroso chiedere a tutti il rispetto delle regole, di utilizzare il buonsenso e, molto semplicemente, vivere rispettando l’altro per una convivenza tranquilla. La movida e i problemi che ne scaturiscono sono ormai un fenomeno sociale che, quest’anno, si accentuano a seguito del lockdown e del divieto di assembramenti. Viviamo in un momento storico dove alcuni problemi di natura socio-culturale si trascinavano da anni. Dobbiamo essere in grado di fronteggiare questi cambiamenti con la massima responsabilità, dando fiducia alle Forze dell’ordine e promuovendo attività – come sport e cultura – che siano in grado di dare una offerta alternativa e salutare per gli adulti di domani e alle generazioni che verranno. D’altronde, Cervia deve puntare su questo: il buon vivere e la tranquillità".

Soddisfatto anche il sindaco Medri

"Ringrazio la Prefettura e la Questura della Provincia di Ravenna per aver attivato il posto di Polizia di Pinarella di Cervia a inizio agosto - commenta il sindaco Massimo Medri - Abbiamo richiesto, come Comune, la riapertura subito dopo la fine del lockdown, quando iniziavamo a prevedere l'arrivo dei turisti, ma comprendiamo che quest'anno più degli anni scorsi questa apertura esitva ha richiesto, per ovvie motivazioni, uno sforzo maggiore da parte delle nostre Forze di Polizia. Per questo motivo ringraziamo con più forza tutti coloro che hanno partecipato e collaborato nella riuscita di questa riattivazione nel mese per noi più difificile e complesso in termini di afflusso e presenze".

La soddisfazione della Lega

Soddisfazione per l’apertura del posto di Polizia estivo a Pinarella è stata espressa anche dal parlamentare della Lega Jacopo Morrone, che, insieme alla collega Elena Raffaelli, aveva presentato due interrogazioni in materia. Nella seconda, in particolare, si denunciava l’urgenza di mantenere i presidi estivi nelle località turistiche della riviera romagnola, invitando il ministero a rivedere decisioni che avrebbero potuto provocare problemi seri sul fronte sicurezza.

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“Abbiamo fatto riferimento, in particolare, a Cervia-Milano Marittima - spiega Morrone - un territorio che passa da circa 29.000 abitanti nei mesi invernali ai 200.000 della stagione estiva. Proprio quest’anno, dopo 60 anni, il posto di Polizia stagionale sarebbe rimasto chiuso. Una decisione impensabile non solo a causa dei maggiori controlli necessari per evitare eventuali maxi-assembramenti, ma soprattutto per garantire ai turisti sicurezza e serenità a fronte di episodi, come risse, atti vandalici, spaccio, ecc. purtroppo frequenti in tutta la riviera. La nostra richiesta è stata evidentemente ascoltata, anche se non per tutte le località. Riteniamo comunque indispensabile, a fronte dei fatti di cronaca che apprendiamo quotidianamente, un giro di vite in materia di sicurezza e più forze dell’ordine sul territorio. Ma i vertici del ministero sembrano purtroppo totalmente inerti”.

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