Sicurezza in ospedale, l'Ausl Romagna: "Attenzione altissima"

"E' continua l’opera di monitoraggio e intervento, nelle strutture di tutta l’Ausl Romagna, attraverso installazioni di pulsanti di allarme nelle zone di maggior rischio"

In relazione all'incontro tra rappresentanti del sindacato Ugl, degli Istituti di Vigilanza Privata e dell’Ausl, l'azienda sanitaria romagnola precisa che tale contatto "era stato richiesto da Ugl in merito a modalità operative legate alle mansioni, svolte all’interno di strutture sanitarie, da personale delle agenzie private di sicurezza. Non si è trattato dunque di un incontro organizzato sul tema, ampio e delicato, della sicurezza degli operatori sanitari, rispetto al quale la Direzione Aziendale mantiene altissima l’attenzione, all’interno di un percorso di miglioramento delle condizioni degli operatori, negli appositi tavoli istituzionali e sindacali. A margine dell’incontro gli interlocutori hanno evidenziato all’Azienda suggerimenti relativi all’utilizzo di sistemi tecnologici di controllo e altre misure, che i rappresentanti aziendali hanno ascoltato, rispetto ai quali però sono indispensabili precisazioni".

"Non corrisponde al vero l'affermazione secondo cui l'Ugl avrebbe chiesto che le telecamere presenti all’interno delle strutture aziendali “vengano messe in rete con le centrali operative delle forze dell'ordine", in quanto l'argomento non è stato affatto presentato dai rappresentanti sindacali - continuano dall'Ausl - La richiesta di "sottoporre a profilassi contro l'eventuale rischio biologico" non rappresenta fedelmente la sostanza dei colloqui intercorsi ed è fuorviante in quanto in verità l'istanza è stata totalmente respinta, essendo di competenza del datore di lavoro/Istituto di Vigilanza Privata. Non corrisponde inoltre al vero la frase secondo cui i dirigenti Ausl “a breve forniranno una riposta in merito alla richiesta del rinforzo del personale di vigilanza" in quanto, in realtà, si tratta  di una valutazione di eventuale necessità ed efficacia del servizio di vigilanza che è di stretta pertinenza dell’Ausl, in rapporto con le Istituzioni Locali preposte.  In conclusione, sul tema sicurezza, l’Azienda ricorda che è continua l’opera di monitoraggio e intervento, nelle strutture di tutta l’Ausl Romagna, attraverso installazioni di pulsanti di allarme nelle zone di maggior rischio, dispositivi d'allarme portatili per gli operatori, adeguamento in sicurezza dei vetri nelle postazioni di front-office/accettazione, fissaggio al muro di arredi negli ambienti in cui viene svolta attività a diretto contatto con utenti/pazienti; individuazione di locali adeguati per la gestione del paziente aggressivo; vigilanza delle aree a rischio, misure organizzative per cercare di limitare le file e le attese, apposita formazione del personale (misure con le quali l’Azienda sta perseguendo le più recenti linee guida regionali) ed ulteriori misure saranno valutate ai tavoli preposti".

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