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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Matteucci: "Esercito a Ravenna? E' un calar le braghe prima del no del Governo"

Dieci azioni per far di Ravenna una città sicura. Ad illustrarle, nel corso del consiglio Comunale, il sindaco Fabrizio Matteucci. Il primo punto riguarda il rinforzo delle forze dell'ordine

Dieci azioni per far di Ravenna una città sicura. Ad illustrarle, nel corso del consiglio Comunale, il sindaco Fabrizio Matteucci. Il primo punto riguarda il rinforzo delle forze dell'ordine: “Chiediamo al Governo più carabinieri e più poliziotti per un periodo che andrà definito. Sia chiaro: Ravenna non è una città sguarnita, ma un po’ di rinforzi non guastano. Credo che servirebbe personale specializzato. Adesso chiediamo poliziotti e carabinieri”.

“In questo caso non ho obiezioni neppure sull’esercito – ha aggiunto il primo cittadino -. Ma sposare adesso questa subordinata è un calar le braghe prima che il Governo dica no alla nostra richiesta”. Secondo punto: “il Prefetto e il Questore hanno le idee chiare su quel che c’è da fare – ha garantito il sindaco -. Lo abbiamo deciso nella riunione del Comitato per l’ordine pubblico. Il Comune è d’accordo e la Polizia Municipale è in prima linea a fare la sua parte”. 

Terzo punto: “Prefettura e  Comune non hanno sottovalutato un bel nulla, tanto è vero che la reazione è stata immediata. Speriamo che adesso il Governo non sottovaluti la situazione e ci mandi i rinforzi”.  Quarto punto: “sono certo che tutti faranno la loro parte per assicurare la legalità, e dunque ogni polemica è dannosa”. Quinto punto: “la mia Amministrazione proseguirà la sua azione antidegrado e per la sicurezza. E’  una cosa distinta dalla politica per l’ordine  pubblico che è un potere e una responsabilità del Prefetto”.

Il sindaco ha annunciato che sta “preparando una nuova ordinanza antidegrado per la zona della stazione che avrà valore per il periodo scolastico. Quelle che ho fatto in passato hanno prodotto risultati. Mi auguro che questo accada anche con quella che abbiamo concordato nella riunione del Comitato per l'ordine pubblico di martedì scorso e che firmerò nei prossimi giorni”.

Sesto punto riguarda il miglioramento e l’aggiornamento del sistema di videosorveglianza. Settimo punto: “siamo al lavoro per definire un progetto di educazione alla legalità e al rispetto delle regole”. Ottavo punto: “io dedico le mie energie a cercare le soluzioni e non voglio perdere tempo in polemiche.  Al centrodestra rammento solo che la legge sull’immigrazione è la Bossi-Fini e non la legge Di Pietro-Vendola; che il  responsabile delle politiche dell’ordine pubblico si chiama Maroni e non Matteucci e che il Capo del Governo, che è responsabile anche delle politiche dell’immigrazione e dell’ordine pubblico, si chiama Berlusconi e non Bersani”.
            
Nono punto: “per quanto riguarda la questione dei  permessi per protezione  temporanea della durata di sei mesi prossimi alla scadenza, è il Governo che li ha concessi e che dunque che dovrà decidere se rinnovarli o meno. A  mio  avviso  non è opportuna una proroga generalizzata. Eventualmente il rinnovo va condizionato all’esistenza di taluni requisiti, ad esempio la presenza ancora attuale dello  straniero nella struttura di accoglienza. Ma se ciò non fosse possibile, i permessi non devono essere rinnovati ed il Governo dovrà attivarsi in vista dei  rimpatri”.

Decimo punto: “ci attiveremo per un maggiore coinvolgimento e collaborazione   tra tutti i soggetti attivi della società civile e delle istituzioni,  associazioni, sindacati, scuole, comunità degli stranieri presenti sul  territorio per promuovere la legalità e muoversi nella strada  dell’integrazione, avendo ben chiaro che  per chi delinque e basta, non c’è  distinzione tra italiano e straniero, così come occorre distinguere ulteriormente tra delinquenza e ‘degrado’, tra chi compie reati e come tale va  punito e chi ‘bivacca’”.

“Il secondo  fenomeno a Ravenna è presente da tempo e va certamente contrastato, come cerchiamo di fare ogni giorno – ha ricordato il sindaco -. Il primo  è un fenomeno nuovo. Per questo ha suscitato così tanto allarme. Ravenna è fra le città più sicure d’Italia, e noi ravennati non ci vogliamo abituare a questa novità negativa.  Per questi motivi l’Assessore Monti incontrerà la  rappresentanza degli immigrati nel senso di una reciproca collaborazione”.
 

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