Sindacati in piazza per cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani

Nel corso della mattinata una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal Prefetto

Foto: Massimo Argnani

Cgil, Cisl e Uil sabato mattina, in piazza 20 settembre, hanno dato vita a una manifestazione unitaria per "cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani, difendere l'occupazione e garantire a tutti una sanità efficiente". Nel corso della mattinata una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal Prefetto, che ha detto che si farà portavoce in sede ministeriale e governativa delle rivendicazioni delle organizzazioni sindacali. 

Giovedì sul tema della mobilitazione si è tenuto un attivo provinciale unitario dei quadri, delegati e attivisti pensionati all’hotel Cube. Di fronte a circa 300 persone Cgil, Cisl e Uil hanno presentato i motivi della mobilitazione. L’assemblea ha votato all’unanimità un ordine del giorno. "L’attivo dei quadri, delegati, pensionati, attivisti Cgil, Cisl e Uil della provincia di Ravenna sostiene l’azione avviata nel 2015 con la piattaforma unitaria “Cambiare le pensioni per dare lavoro ai giovani” che ha prodotto un primo risultato riassunto nel verbale di sintesi sottoscritto a settembre 2016 con la realizzazione della cosiddetta fase 1 - si legge nell'ordine approvato - Condivide la necessità di rilanciare l’azione sindacale sulla fase 2, in particolare sui 10 obiettivi della proposta unitaria presentata al Governo. Condivide inoltre la necessità di promuovere azioni di informazione e di coinvolgimento di lavoratori, pensionati, cittadini a sostegno delle iniziative di mobilitazione e di lotta se si renderanno necessarie. In questo senso la mobilitazione di sabato rappresenta un primo importante momento di sostegno alla vertenza per rivendicare le risorse necessarie alla modifica delle pensioni, alla difesa della sanità pubblica e della contrattazione. L’attivo in particolare ribadisce la necessità di bloccare l’aumento dell’età pensionabile a causa dell’aumento dell’aspettativa di vita, di ridare una prospettiva dignitosa ai giovani, di riconoscere il lavoro di cura ed il proseguimento delle azioni per rendere più flessibile l’uscita dal mondo del lavoro".

Le dieci richieste della proposta

Più risorse per l’occupazione giovanile;
Più risorse per gli ammortizzatori sociali;
Il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita;
Un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui;
Una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura;
L’adeguamento delle pensioni in essere;
La piena copertura finanziaria per il rinnovo;
La rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego;
Risorse aggiuntive per la sanità;
Il finanziamento adeguato per la non autosufficienza.

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