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Sindaco in visita alla Casa di Salute di Voltana: "Investire sulle medicina territoriale"

"In questi mesi abbiamo assistito a un’attività e a un lavoro encomiabile da parte dei medici di base, occorre dare loro tutti gli strumenti per operare al meglio"

Importanza strategica della medicina territoriale e delle Case della Salute, dare risposte concrete ai bisogni delle persone senza usufruire dei servizi ospedalieri: questi alcuni degli obiettivi che l’amministrazione comunale di Lugo continua a perseguire sul tema della sanità e dei presidi territoriali, soprattutto nelle frazioni.

Mercoledì il sindaco di Lugo Davide Ranalli e le assessore alle Politiche sanitarie Maria Pia Galletti e all’Integrazione socio-sanitaria Lucia Poletti hanno visitato, insieme alla presidente della consulta di Voltana-Chiesanuova- Ciribella Valeria Monti, la Casa della Salute di Voltana. Nel corso dell'incontro il sindaco e le assessore hanno così visitato gli spazi della Casa della Salute e incontrato alcuni medici della locale Casa della Salute, ascoltando le necessità e le esperienze vissute dai medici di base nella frazione lughese. Nella Casa della Salute di Voltana operano al momento i dottori Andrea Nanni, Michelangelo Manolio Fabbri e Laura Bandini.

“La pandemia ha solo evidenziato una necessità da sempre esistita, ovvero l’importanza di investire sulla medicina territoriale, di una strutturata rete di medici di base e presidi sanitari – commentano sindaco e assessore - Una necessità che abbiamo espresso anche nel documento della giunta ‘Il sistema socio e sanitario a Lugo all’epoca del Covid’, approvato nei mesi scorsi in cconsiglio comunale. In questi mesi abbiamo assistito a un’attività e a un lavoro encomiabile da parte dei medici di base, occorre dare loro tutti gli strumenti per operare al meglio, a maggior ragione in territori con un’alta presenza di anziani”.

Nel documento “Il sistema socio e sanitario a Lugo all’epoca del Covid”, la giunta ha indicato la necessità di valorizzare la medicina territoriale, con l’importanza strategica delle Case della Salute: “Le esperienze delle Case della Salute – si legge nel documento - nate in alcuni territori limitrofi hanno, tuttora, la prevalente funzione di assistere i pazienti con patologie croniche. Occorre rilanciare questo progetto attraverso una ridefinizione delle funzioni e una riorganizzazione delle strutture, con l’inserimento della figura degli infermieri di comunità e, soprattutto, la dotazione di tecnologie per la diagnostica di primissimo livello”.

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