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Martedì, 21 Maggio 2024
Cronaca

Parchi, il Comune risponde a Donati (LpR): "I giochi tolti saranno sostituiti"

Il servizio Tutela Ambiente e Territorio del Comune risponde alla mozione presentata dall'esponente di Lista per Ravenna, Stefano Donati

I giochi che non potranno essere più oggetto di manutenzione e che sono stati tolti dai parchi saranno sostituti. Così il servizio Tutela Ambiente e Territorio del Comune risponde alla mozione presentata dall'esponente di Lista per Ravenna, Stefano Donati. Viene chiarito che "attualmente sono presenti sul territorio comunale 136 parchi gioco con circa 800 unità gioco. La realizzazione di tali parchi, con giochi di nuova generazione, iniziò nel 1993 per sostituire gli obsoleti e malmessi parchi gioco esistenti ed è poi proseguita negli anni realizzando parchi in tutte le località del comune. Negli anni sono state regolarmente eseguite verifiche professionali, interventi manutentivi e sostituzioni sulle strutture ludiche posizionate al fine di mantenere in efficienza e in sicurezza i parchi".

"Al momento è in avanzato stato di esecuzione un generale e approfondito intervento di verifica e manutenzione di tutti i parchi gioco da parte di Azimut a cui passerà il controllo e la manutenzione annuale nell’ambito del contratto di manutenzione del verde - prosegue il servizio Tutela Ambiente e Territorio -. A conclusione degli interventi, che hanno già interessato l’area cittadina e i lidi, sarà terminata a breve. L’attività di verifica ha portato anche alla eliminazione di una quota di strutture non più convenientemente manutentabili che saranno reintegrate con nuovi giochi (gara da 370 mila euro di cui è stata data notizia qualche giorno fa)".

"Per quanto riguarda in particolare le osservazioni sui due giardini si fa presente che il Celso Strocchi ha una dotazione di giochi che copre tutte le fasce di età ovvero 6-12 anni ed inferiore ai 6 anni. Il parco Don Baldini di via Primieri, attrezzato con panchine e tavoli, non ha mai avuto giochi ed al momento non ne è prevista l’installazione; date le sue piccole dimensioni non è inoltre idoneo all’installazione di un percorso vita che richiede dimensioni piuttosto grandi per consentire il corretto distanziamento delle stazioni ginniche. Al momento l’esigenza prioritaria è comunque il reintegro dei giochi eliminati. In definitiva non è chiaro a quale situazione “penosa” per i parchi si riferisca Donati nella sua nota", concludono dall'amministrazione comunale.

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