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Martedì, 16 Aprile 2024
Cronaca Castel Bolognese

Caso di skimming nel faentino: si ritrova con la carta Postepay prosciugata

Quando un impiegato le ha spiegato che il blocco della carta era scattato dopo numerosi tentativi di utilizzo con un codice pin sbagliato, la titolare si è preoccupata

Caso di “skimming” nel faentino, una  frode molto sofisticata realizzata da abili truffatori che si procurano illegalmente i dati delle carte di credito per poi prelevare denaro dal conto corrente delle vittime. La vittima è una 48enne di Castel Bolognese, che si è ritrovata con la sua carta Postepay prosciugata di 2500 euro. Il caso risale alla fine dello scorso anno, quando la donna si è accorta che la sua carta prepagata era stata bloccata. Per questo motivo si è recata all’ufficio postale per accertare cosa fosse successo.

L'AMARA SORPRESA - Quando un impiegato le ha spiegato che il blocco della carta era scattato dopo numerosi tentativi di utilizzo con un codice pin sbagliato, la titolare si è preoccupata ed ha subito chiesto il saldo del denaro disponibile, ma purtroppo era ormai troppo tardi. Infatti si è ritrovata solo con pochi spiccioli, perché alcuni giorni prima dalla sua carta erano stati trasferiti 2500 euro per ricaricare un’altra Postepay. 

LA DENUNCIA - A quel punto la donna ha denunciato il fatto ai Carabinieri di Castel Bolognese che hanno avviato le indagini. Gli uomini dell'Arma sono risaliti al numero di “postepay” che era stata ricaricata, nonché al nominativo del beneficiario, che è risultato essere un 25enne originario della Bolivia ed abitante a Milano. Il giovane, convocato in caserma dai Carabinieri del capoluogo lombardo, ha ammesso di essere il titolare della carta “Postepay” che è emersa dall’indagine.

continua nella pagina successiva ====> LA DENUNCIA E I CONSIGLI DEI CARABINIERI

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