Rubavano i risparmi dai conti bancari, smantellata una banda: preso pericoloso latitante

Già dalla scorsa estate, in almeno due occasioni, aveva forzato un posto di controllo dei Carabinieri e ingaggiato fughe ad alta velocità.

I Carabinieri di Cervia-Milano Marittima hanno smantellato un’organizzazione criminale internazionale finalizzata al furto di risparmi da conti bancari. Il bilancio è di dieci arresti, tra cui un pericoloso latitante specializzato nei furti in appartamento. Da mesi gli uomini dell'Arma della Compagnia cervese erano sulle tracce del ricercato, condannato dal Tribunale di Urbino per furto in abitazione: già dalla scorsa estate, in almeno due occasioni, aveva forzato un posto di controllo dei Carabinieri e ingaggiato fughe ad alta velocità.

Da allora i militari di Cervia-Milano Marittima non hanno messo di ricercarlo, anche perché il latitante continuava probabilmente a dedicarsi ai furti in abitazioni e in aziende di tutta la Romagna. Martedì pomeriggio scorso il brigadiere Giovanni Piccolo e l’appuntato Valerio Storto a passeggio per Cervia con le loro famiglie, lo hanno notato mentre saliva a bordo di un utilitaria nel parcheggio di un supermercato. I militari sono saliti a bordo delle loro auto private per iniziare un pedinamento allertando, nel contempo, la Centrale Operativa che ha istituito un immediato ed articolato servizio. Il latitante, accompagnato da quello che sarà poi identificato in un napoletano già noto alle forze dell'ordine e seguito dai Carabinieri in borghese e liberi dal servizio, sono stati quindi notati raggiungere un elegante complesso residenziale di Pinarella, all’esterno del quale hanno parcheggiato l’auto, entrando in un appartamento con le tapparelle abbassate e “apparentemente disabitato”.

Nel giro di pochi minuti sono arrivate sul posto numerose pattuglie e, circondata la casa, gli uomini dell’Arma hanno fatto irruzione nell’appartamento al pian terreno, scoprendo l’inaspettato: intorno ad un tavolo, allestito con quattro computer, dispositivi elettronici, carte di credito e documentazione bancaria di vario genere, erano presenti sei romeni (tra cui due donne) e due italiani sorpresi a compiere operazioni illecite, verosimilmente, secondo una prima ricostruzione, accessi a conti correnti on line di ignari vittime di phishing, derubate, mediante mail ingannevoli, dei codici segreti dei loro conti, e trasferimento all’estero delle somme sottratte attraverso un canale di riciclaggio.

Senza perdere di vista l’obiettivo iniziale, i Carabinieri hanno perquisito l’appartamento scovando, nella stanza da letto, il latitante che, in compagnia di un connazionale, stava esaminando alcuni attrezzi per scassinare porte e introdursi illecitamente nelle abitazioni. Quest'ultimo, mentre veniva portato nell'auto di servizio, ha tentato l’ultimo disperato gesto di recuperare carte di credito e documentazione bancaria presenti sul tavolo per occultarli sotto al letto. Per tutte e 10 le persone trovate si sono spalancate le porte del carcere. Oltre ai dispositivi elettronici (computer, telefonini e lettore di carte magnetiche), i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro numerosi documenti falsi, carte d’identità italiane e rumene, codici fiscali e contratti ottenuti a partire dai predetti documenti falsi.

Uno degli arrestati era in possesso di due carte d’identità, munite della sua foto, ma con generalità di altre due persone inesistenti. Trovato anche un conto corrente aperto alcuni giorni prima all’ufficio postale di Pinarella di Cervia con documenti e generalità false. Nel contesto si è appreso che la banda aveva tentato di aprire anche altri due conti correnti sempre con documentazione falsa. Sul conto attivato è stato verificato che, in pochi giorni, sono transitate somme di denaro, poi trasferite verso conti correnti su piattaforma internazionale, in corso di individuazione.

Secondo una prima ricostruzione, uno degli italiani, originario della provincia di Como, noto per la specifica tipologia di crimine, già condannato e arrestato in passato, forniva il know how all’organizzazione criminale, soprattutto dal punti di vista informatico; gli altri due invece provvedevano al reperimento dei documenti falsi, fondamentali per sottoscrivere contratti di conto corrente intestati a soggetti inesistenti e dunque non rintracciabili ed ottenere carte di credito prepagate munite di Iban (tipologia di recente introduzione che consente di ricevere e fare bonifici). Il ricercato rappresentava l’organizzazione in Romagna, curando i rapporti con gli italiani; per gli altri cittadini romeni, alcuni dei quali, non si esclude, possano rappresentare il livello direttivo dell’organizzazione, viene ipotizzato che si occupassero di effettuare, soprattutto dagli sportelli bancomat, utilizzando le carte di credito fittiziamente intestate, l’operazione di trasferimento all’estero delle somme derubate agli ignari correntisti.

In dieci giorni avevano derubato almeno otto vittime per un bottino di circa 50mila euro. Ma il valore del traffico secondo gli investigatori si aggirerebbe in diversi milioni di euro. Le indagini, dirette dal sostituto procuratore Lucrezia Ciriello, serviranno a individuare gli altri responsabili e interrompere il pericoloso fenomeno delittuoso. Una piccola parte delle somme sottratte è stata intanto bloccata su un conto illecito e potrà essere restituito agli aventi diritto. Sabato mattina il giudice per le indagini preliminari ha convalidato gli arresti ed ha disposto le misure cautelari in carcere per 8 di loro mentre per le due donne è stato applicato l’obbligo di dimora nella provincia di Ravenna.

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IL SINDACO - Il sindaco Luca Coffari si è complimentato con l’Arma "per la difficile azione di indagine, che ha portato ad aver sventato una banda criminale dedita alla truffa.  Rivolgo un plauso a nome dell’amministrazione comunale e della città intera alla perseveranza e all’impegno continuo e costante dell’Arma, finalizzato a mantenere la sicurezza nel nostro territorio. Cervia è infatti una città sostanzialmente tranquilla e sicura e questo lo si deve anche e soprattutto al lavoro delle Forze dell’Ordine presenti in città, una città nella quale tutte le istituzioni agiscono in sinergia e collaborazione e nella quale nessun atto criminoso viene sottovalutato. Colgo l’occasione per esprimere alla Compagnia di Cervia e Milano Marittima e all’intera Arma dei Carabinieri, un particolare ringraziamento per il lavoro che svolgono, al fine di garantire l’ordine pubblico, la legalità e la tutela delle persone. Lo sforzo e la dedizione al dovere, profusi da tutti gli uomini e le donne dell’Arma dei carabinieri, che spesso vanno oltre all’orario di servizio e agli stretti adempimenti lavorativi, infondono fiducia, sicurezza nelle istituzioni e tranquillità sociale, che i cittadini ricambiano con affetto e stima".

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