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Smantellata banda di spacciatori: sequestrati 30mila euro nascosti nella culla di un neonato

Il denaro è stato trovato a Lugo a casa di uno dei 'tesorieri' della gang che, secondo gli investigatori, era strutturata con una rigida suddivisione di ruoli

28 chili tra hashish, marijuana e cocaina sequestrati, sei arresti in flagranza, in tutto nove misure cautelari per complessivi 36 indagati. Sequestrati anche 264mila euro in contanti: di questi, 30mila erano nascosti nella culla di un neonato, figlio di uno dei componenti della banda. Il denaro è stato trovato a Lugo a casa di uno dei 'tesorieri' della gang che, secondo gli investigatori, era strutturata con una rigida suddivisione di ruoli: un capo, un paio di contabili, un custode della droga e alcuni corrieri. C'era anche un 'picchiatore', incaricato del recupero crediti verso chi non pagava.

Sono i numeri di una importante operazione antidroga condotta dai Carabinieri di San Giovanni in Persiceto dietro impulso della procura della Repubblica di Bologna, per fermare una banda dedita allo spaccio di sostanze in tutta l'area della Bassa, con base logistica a San Giovanni in Persiceto. Il gruppo, composto da soggetti italiani, albanesi, marocchini ed ecuadoriani, era solito rifornirsi 'all'ingrosso' nei capoluoghi, come Bologna, Modena, Ferrara e anche Ravenna, per poi smerciare le sostanze nelle zone remote della Bassa, tra appunto San Giovanni e Cento, nel Ferrarese.

Iniziata in pieno lockdown nel marzo 2020 l'inchiesta, che ha preso il nome di 'operazione Drivers', è partita dalle segnalazioni delle famiglie di giovani clienti, alcuni dei quali minorenni, che si erano accorte che i figli sperperavano molti soldi in 'giri' sospetti e si è conclusa nella mattinata di martedì, quando sono scattate perquisizioni anche in Lombardia (Milano, Como) e Toscana (Pisa), oltre che a Bologna, Modena, Ferrara e  Ravenna. Nelle operazioni sono stati impegnati a supporto anche i con il supporto i comandi dell'Arma provinciali, il nucleo elicotteri di Forlì e i Cinofili di Bologna, Firenze, Pesaro, Orio al Serio e San Rossore. A capo dell'inchiesta i pm Roberto Ceroni e Michele Martorelli, mentre l'ordinanza di custodia è stata disposta dal Gip Sandro Pecorella.

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