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Cronaca Cervia

Pagano con soldi falsi i drink in discoteca: nei guai due ventenni

Dopo la scoperta della banconota falsa, un amico, anche lui ventenne, si è presentato quindi alla cassa per dare una banconota da 50 euro, vera in luogo di quella falsa

Una serata in discoteca passata a spendere denaro falso. Un reato grave che per due ventenni forlivesi ha fatto finire il sabato sera con l'imprevisto dell'arresto. Un primo giovane, vent'anni, va alla cassa della discoteca in cui si trova con la sua compagnia di amici, le Indie, e paga la consumazione con 50 euro. La cassiera, tuttavia, si accorge al tatto che qualcosa non andava in quella banconota e ha avvisato i carabinieri, che si trovavano nel piazzale esterno impegnati nei servizi di prevenzione.

Dopo la scoperta della banconota falsa, un amico, anche lui ventenne, si è presentato quindi alla cassa per dare una banconota da 50 euro, vera in luogo di quella falsa, adducendo delle scuse. Poco dopo, però, la scena si è ripetuta: un altro tentativo di spacciare una banconota falsa da 50 euro, da parte di un terzo componente del gruppo di amici, sempre formalmente per un drink. E' quindi scattato il controllo approfondito da parte dei militari della compagnia di Milano Marittima, che si è allargato anche alla persona e alle abitazioni dei due giovani. Nel corso delle perquisizioni sono spuntate altre 16 banconote false da 50 euro, quasi mille euro che in realtà erano carta straccia. Alcune banconote erano state occultate nelle mutande. Alcuni bliglietti presentavano lo stesso numero seriale.

Gli inquirenti giudicano abbastanza approssimativa la falsificazione, in particolare nella parte più difficile da imitare, vale a dire la consistenza della carta filigranata. Per questo è scattato l'arresto nei confronti dei due giovani, studenti universitari e di buona famiglia, che hanno tentato la spendita del denaro falso. Visto la loro incesuratezza è stata immediatamente disposta la liberazione, dopo la convalida dell'arresto, con il carico di una denuncia a piede libero. Denunciato anche l'amico coinvolto. Sul caso, seguito dal pm Lucrezia Ciriello, sono quindi in corso gli accertamenti dei carabinieri, che hanno interessato anche il nucleo specializzato centrale contro la contraffazione del denaro.

Le banconote sequestrate, secondo i primi accertamenti, sarebbero state acquistate a 10 euro ciascuna sul mercato nero da uno dei due, il quale, con la complicità degli altri due amici, li avrebbe dovuti spacciare in discoteca, approfittando della calca e della scarsa illuminazione. Le indagini, con il contributo del Nucleo Carabinieri Antifalsificazione Monetaria di Roma – reparto di eccellenza nelle indagini di questo tipo sul territorio nazionale – punteranno a risalire la filiera distributiva per individuare la stamperia dei soldi.

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