Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Sos donna, dall'apertura già 30 donne si solo rivolte allo sportello anti-violenza

L'associazione Sos Donna, centro contro la violenza sulle donne, ha presentato i risultati dello sportello di orientamento e accompagnamento al lavoro a disposizione di donne che vivono situazioni di disagio e violenza

L’associazione Sos Donna di Faenza, centro contro la violenza sulle donne, ha presentato i risultati dello sportello di orientamento e accompagnamento al lavoro a disposizione di donne che vivono situazioni di disagio e violenza. "Dieci donne che hanno subito violenza hanno trovato un impiego grazie allo sportello di accompagnamento al lavoro dell'associazione Sos donna di Faenza e, credetemi, nel contesto economico in cui viviamo non è affatto poco". Così Antonella Oriani, presidente dell'associazione, ha cominciato a presentare i risultati del recente progetto reso possibile grazie al sostegno di Philip Morris. Affiancata dall'assessore servizi sociali, politiche abitative e casa, politiche e cultura di genere Claudia Gatta e da Mauro Sirani Fornasini, amministratore delegato di Philip Morris manufacturing & technology Bologna, Antonella Oriani ha spiegato che "spesso le donne che subiscono violenza, per potersi affrancare dal maltrattante, devono raggiungere un'autonomia finanziaria che permetta loro di poter mantenere sé stesse e i propri figli. Sovente, per motivi di incolumità, devono allontanarsi dal territorio nel quale vivono e riprogettare la loro vita: lo strumento dello sportello cerca di supportarle attraverso colloqui personalizzati nei quali emergere il loro passato di lavoro formale e informale, abilità e competenze che magari non sapevano di avere e, partendo da queste, con un lavoro di rete già consolidato sul territorio, si mettono in atto attività che portino le donne ad inserirsi di nuovo nel mercato del lavoro".

“Siamo orgogliosi di essere qui oggi a celebrare il successo di un’iniziativa così significativa - commenta Fornasini -. Crediamo che progetti di questo tipo, che diano alle donne in difficoltà una nuova speranza di benessere costruita sulla possibilità e la capacità di esprimersi, siano un esempio virtuoso da seguire. Tutte le persone hanno il diritto di stare bene e, soprattutto, sentirsi bene. Occorre un percorso di sviluppo che le aiuti a scoprire le loro capacità, il loro talento e a costruire belle relazioni e che favorisca la parità e l’uscita dall’assoggettamento. Lo sportello lavoro si è rivelato un aiuto concreto per le donne che vi si sono rivolte, un’opportunità di cambiare la propria situazione e ripartire forti della riacquistata autostima e di una nuova prospettiva di speranza di benessere futuro.”   

Da ottobre 2016 a maggio 2017 si sono rivolte allo sportello di orientamento e accompagnamento al lavoro dell’associazione 29 donne: 16 usufruivano del servizio per la prima volta (tre di loro non risultano essere vittime di violenza, ma in situazione di disagio); 13 con un percorso già avviato presso lo sportello lavoro. Attualmente, delle 29 donne seguite 10 hanno trovato un lavoro. Altro scopo dello sportello lavoro è anche quello di far acquisire alle donne la metodologia per la ricerca del lavoro. Oltre ad aiutarle in associazione con corsi di informatica, vengono inviate al centro per l’Impiego o alle scuole professionali per venire a conoscenza, e nel caso iscriversi, a corsi di loro interesse e spendibili sul mercato del lavoro. A marzo inoltre, grazie al coordinamento del Cif-Comitato dell'imprenditoria femminile della Camera di commercio di Ravenna e del tavolo conciliazione lavoro e salute della provincia di Ravenna, per la prima volta in Italia nove associazioni (Confartigianato, Confesercenti, Cna, Confcommercio, Confimi, Confindustria, Cgil, Cisl e Uil) hanno firmato nella sede della Camera di Commercio di Ravenna un protocollo d'intesa per dare la possibilità a 34 donne che hanno subìto violenza di fare formazione in forma gratuita. I corsi riguarderanno principalmente la sicurezza nei luoghi di lavoro e verranno svolti all'interno delle associazioni che hanno aderito al progetto. Tre delle donne che si sono rivolte a Sos donna hanno già potuto usufruire di questa importante opportunità.

Una delle azioni principali che svolge lo sportello lavoro è quella di aiutare le donne che vi si rivolgono a rafforzare la loro autostima perché possano rendersi conto che anche loro hanno le potenzialità per lavorare. Quasi tutte esordiscono minimizzando le proprie capacità professionali, le proprie esperienze, le proprie capacità di adattamento ed è per questo che insieme viene fatto un lavoro di empowerment (rafforzamento) sulle proprie risorse personali e/o professionali. Nei mesi di novembre/dicembre 2016 è stato svolto un percorso motivazionale con sei donne di diversa nazionalità in cui ci si è confrontate su tematiche relative il mondo del lavoro, trattando in particolare il ruolo della donna e le possibilità in ambito lavorativo legate al femminile. Il progetto ha previsto l’attivazione di 3 tirocini al momento in corso d’opera: uno è stato attivato presso un’agenzia assicurativa, uno presso un ristorante e l’ultimo in un asilo nido. In tutti i casi i datori di lavoro sono molto contenti delle donne accolte in particolare per due situazioni si potrebbe concretizzare la possibilità di un contratto di lavoro a tempo determinato. Il progetto ha incluso il finanziamento di due patenti di guida (al momento in corso di acquisizione) per due donne che si sono rivolte all’associazione. Questo darà loro una possibilità maggiore di poter spendersi in modo concreto nel lavoro.

Sos donna e l'agenzia di comunicazione Noema hanno lavorato al materiale di comunicazione multilingua per diffondere il progetto di orientamento, in particolare sul territorio di Riolo Terme. L'agenzia, specializzata nello studio delle opportunità per i territori e le persone attraverso idee, reti e fonti di finanziamento alternative, ha creato sinergia fra Sos donna e Philip Morris perchè "fortemente convinta della condivisione di valori e obiettivi comuni fra le due realtà: riuscire a creare relazioni virtuose fra realtà che apparentemente sembrano distanti come un'azienda commerciale e un'organizzazione non profit - spiega Teresa Castellana, fundraising, corporate social responsibility, relazioni pubbliche di Noema - dal cui incontro però possono nascere opportunità di utilità sociale. In questo caso, conoscendo il lavoro concreto di Sos donna a supporto di donne maltrattate e l'impegno filantropico di Philip Morris, abbiamo voluto farle incontrare".

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