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Sostegno a disabili e indigenti: finanziati tre progetti di inclusione sociale

Sono infatti in arrivo dalla Regione Emilia-Romagna finanziamenti per quasi 40mila euro per tre progetti promossi da organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale

Nuovi progetti al via nei comuni della Bassa Romagna per il Terzo settore. Sono infatti in arrivo dalla Regione Emilia-Romagna finanziamenti per quasi 40mila euro per tre progetti promossi da organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale.

“In questi anni l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha lavorato con le associazioni del territorio per aiutare i cittadini con particolare bisogni e necessità – ha dichiarato il sindaco referente per le politiche sociosanitarie dell'Unione Eleonora Proni -. Questi progetti sono il frutto del lavoro corale fatto, in cui è stato messo a sistema l’impegno di ciascuno, ognuno secondo le proprie capacità e obiettivi. La ricchezza dell’operato di Unione e associazioni è stata proprio mettersi a disposizione per la riuscita di un progetto grande, rivolto a diversi cittadini. I progetti, che supportano interventi di contrasto a condizioni di fragilità, di dispersione scolastica e impoverimento, sono già operativi”.

“Il buon lavoro viene sempre premiato e in questo caso posso dirmi orgoglioso di essere un amministratore della Bassa Romagna, un territorio che vede crescere il suo tessuto associativo e porta avanti la cultura della solidarietà – ha spiegato il sindaco di Lugo Davide Ranalli -. Abbiamo lavorato in questi anni per mettere le necessità dei cittadini sempre al centro della nostra attenzione. Questi progetti, grazie al lavoro fatto dai volontari e dalle istituzioni pubbliche, hanno l’obiettivo di costruire una comunità che non lascia solo nessuno, primi tra tutti le persone in difficoltà e chi sta loro vicino”.

Per il territorio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna sono stati messi a disposizione dalla Regione esattamente 39.782 euro per totale di tre progetti finanziati. Tre le priorità delineate dall’Unione e dalle associazioni di volontariato locali: sostegno all'inclusione sociale delle persone con disabilità e non autosufficienti, in particolare adolescenti e giovani adulti; contrasto alle condizioni di fragilità e di svantaggio e risposte alle esigenze primarie delle persone in stato di necessità; sviluppo di forme di welfare generativo di comunità. In particolare, sono tre i progetti finanziati: incLUsivamente, Velocibo e “Un posto per ciascuno”.

Il progetto IncLUsivamente prevede interventi relativi alla disabilità, all’emarginazione e allo svantaggio attraverso attività ludiche e culturali che avverranno in più momenti e secondo un calendario di appuntamenti strutturati. Verranno ad esempio proposte attività pomeridiane, centri ricreativi estivi, corsi di cucina, di computer e culturali per migliorare la qualità di vita del disabile e della sua famiglia. Questo progetto coinvolge l’associazione Genitori siamo qui, Associazione Famiglie disabili intellettivi e relazionali Anffas – Onlus, Associazione italiana contro l'epilessia – sezione di Lugo, associazione Gli amici del Tondo, Associazione di volontariato Per non soffrire.

Velocibo prevede invece il consolidamento di una rete di raccolta di distribuzione di pasti cucinati, alimenti e beni di prima necessità diffusa nel territorio dell’Unione e la nascita di un emporio polifunzionale, dove far convergere le forniture di cibo e altri beni di prima necessità. Questo progetto permetterà infatti il rafforzamento della rete e la possibilità di redistribuire in modo più capillare le risorse reperite nel territorio. Le associazioni coinvolte nel progetto sono Centro di solidarietà Lugo, Società San Vincenzo De Paoli, Amici di San Potito, centro sociale Amici dell’abbondanza, Demetra - Donne in Aiuto e centro sociale Il Tondo.

Il terzo progetto finanziato è “Un posto per ciascuno” che ha l’obiettivo di prevenire la dispersione scolastica e supportare l’autonomia personale attraverso attività formative e ludiche e l’attivazione di gruppi di mutuo aiuto tra genitori. Si prevede di sperimentare tra i disabili che frequentano la scuole e i ragazzi che frequentano l’aiuto allo studio momenti di aiuto reciproco allo studio e di condivisione di attività laboratoriali, oltre a uscite didattiche naturalistiche e culturali. Sono inoltre previsti laboratori per disabili e stranieri con difficoltà di integrazione per fornire ulteriori strumenti per l’inserimento lavorativo. In questo caso saranno coinvolte le associazioni Lugo per gli studenti, centro culturale Umana avventura, S. Giuseppe e S. Rita, Famiglie per l’accoglienza, associazione Primola Alfonsine, Consulta del volontariato della Bassa Romagna e Gli amici di Pablo.

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