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Sottofondi stradali fatti con materiale inquinante: sospetti su una strada del Ravennate

Il prossimo mese si terrà l'udienza preliminare a carico di tre persone residenti in provincia di Verona, accusati di reati ambientali in materia di gestione e traffico illecito dei rifiuti

Anche un cantiere stradale ad Alfonsine, come numerosi altri della provincia di Ferrara, sarebbe stato utilizzato per occultare rifiuti inquinanti costituiti da ceneri pesanti e scorie varie, misti a scarti dell'edilizia e delle demolizioni. Tale materiale è stato impiegato per la costruzione di strade interpoderali dal 2014 al 2016 in circa un centinaio di Comuni tra Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Tra questi figurano anche i comuni romagnoli di Bertinoro, in provincia di Forlì, e appunto Alfonsine, dove in alcuni cantieri per la realizzazione delle strade di campagna (le strade interpoderali sono strade private che permettono di raggiungere i campi agricoli, ndr) sarebbe stato utilizzato del conglomerato ritenuto illecito dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia.

Il prossimo mese si terrà l'udienza preliminare a carico di tre persone residenti in provincia di Verona, accusati di reati ambientali in materia di gestione e traffico illecito dei rifiuti. In totale gli inquirenti hanno identificato almeno 71 cantieri in cui sono finite circa 300mila tonnellate di questo conglomerato, utilizzato per la realizzazione del sottofondo stradale, partite da un'azienda veneta del settore. La Procura Antimafia veneziana ritiene che all'interno di questo materiale si siano superate le concentrazioni limite per cloruro, rame, piombo, nichel, cromo esavalente". Sempre secondo le accuse questo prodotto avrebbe avuto sul mercato una grande fortuna, dal momento che veniva venduto a 17 euro al metrocubo contro i 247 euro dei conglomerati ecologici. 

In particolare, in due terreni delle province di Rovigo e Padova sarebbero finite 13mila tonnellate, utilizzate - ritiene la Procura - in un finto lavoro di consolidamento. Queste sostanze sarebbero state sotterrate anche in un cantiere dei comuni di Bertinoro (Forlì) e di Alfonsine (Ravenna).

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