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Spacca il finestrino per rubare, ma si attiva la telecamera: incastrato e preso un topo d'auto

La Polizia Locale dell’URF ha denunciato in stato di libertà un cittadino marocchino di 36 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile dai vigili faentini di furto aggravato

La Polizia Locale dell’Unione della Romagna Faentina ha denunciato in stato di libertà un cittadino marocchino di 36 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile dai vigili faentini di furto aggravato.

L’uomo in novembre, ha rubato un apparato elettronico custodito nell’auto di un cliente di un noto ristorante, mentre questo era con la famiglia a cena. Il ladro, nel rompere il finestrino del veicolo, per poter entrare all’interno dello stesso, ha però attivato la "dash camera" di bordo dell’auto che ha così ripreso la fuga dello stesso subito dopo aver potato a termine il colpo. Le immagini, anche se, non hanno consentito un immediato riconoscimento dell’uomo, hanno permesso però di identificare in maniera inequivocabile la bicicletta con la quale lo stesso è fuggito dalla scena del furto: una mountain bike bianca.

Da qui sono partite le indagini della Polizia locale che, con una serie di ingrandimenti dei fotogrammi a disposizione, ha individuato grazie ad alcuni particolari in maniera inequivocabile la bicicletta. Dopo una serie di appostamenti nei luoghi cittadini frequentati abitualmente da pregiudicati e nulla facenti, gli agenti della Polizia locale hanno rintracciato la bicicletta e convocato in ufficio il proprietario, anch’egli un cittadino extracomunitario che però, non corrispondeva per caratteristiche fisiche ed etnia all’autore del furto ripreso dalla dash camera. L’uomo, messo alle strette, ha però riferito ai vigili a chi aveva prestato la bicicletta la sera del furto.

Dopo aver recuperato le foto segnaletiche del soggetto indicato, che risulta già denunciato per reati dello stesso tipo ed aver effettivamente verificato che sembianza e corporatura del ladro ripreso nelle immagini erano perfettamente corrispondenti all’uomo indicato dal proprietario della bicicletta, la Polizia locale ha proceduto a denunciare l’uomo alla Procura della Repubblica di Ravenna e a chiedere nei suoi confronti un provvedimento di rintraccio su tutto il territorio nazionale, essendo l’indagato attualmente irreperibile all’indirizzo fornito dallo stesso nella richiesta di permesso di soggiorno, che risulta essergli già stato negato. 

Non si esclude che l’uomo possa essere responsabile di altri furti e conseguenti danni su auto avvenuti in città in questo periodo, con le medesime modalità: la rottura dei deflettori per introdursi all’interno dei veicoli. Infatti l’uomo, alcuni giorni dopo il colpo denunciato, si sarebbe rivolto al Pronto Soccorso per delle ferite alla mano destra che possono essere compatibili con la rottura del finestrino di un’autovettura e risultano, negli ultimi mesi del 2019 a Faenza, diverse denunce di furti sulle atv parcheggiate nelle vie cittadine.

Purtroppo in questi furti i danni economici più rilevanti risultano essere quelli che riportano i veicoli forzati, più delle cifre irrisorie sottratte. "Si raccomanda pertanto, quando si parcheggia il veicolo, di aver cura di non lasciare in vista neppure le monete, evitando così di incoraggiare balordi di passaggio a colpi maldestri" si legge in una nota della Polizia Locale.

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