Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

"Spaccategli un braccio", frase shock del poliziotto. "Roma prenda esempio da Ravenna"

Charles Tchameni Tchienga, presidente dell'associazione ravennate "Il Terzo Mondo Onlus: "A Ravenna le forze di sicurezza riescono a dimostrare professionalità anche lavorando con determinazione"

Una frase pesante, che ha scatenato le polemiche del mondo politico e non solo. Durante lo sgombero dell'immobile in cui vivevano centinaia profughi in piazza Indipendenza, in pieno centro a Roma, un funzionario che guidava la celere ha gridato "Devono sparire, peggio per loro. Se tirano qualcosa spaccategli un braccio". La Questura di Roma ha già fatto sapere di aver aperto un'inchiesta, mentre il capo della Polizia Franco Gabrielli ha comunicato che la frase non resterà impunita.

"É inaccettabile, improduttivo e inappropriato vivere in Italia una simile scena di guerriglia - spiega Charles Tchameni Tchienga, presidente dell'associazione ravennate "Il Terzo Mondo Onlus" - Le parole del funzionario di Polizia sono lontane anni luce dall'idea di Polizia che abbiamo. A Ravenna, nonostante la diversità culturale che fa parte del nostro tessuto sociale, la Polizia, le forze di sicurezza, l'amministrazione comunale e altre istituzioni, nello svolgimento delle loro menzioni riescono a dimostrare professionalità anche lavorando con determinazione. In questo momento dove l'Europa sta già vivendo una situazione di tensione, dovuta a un modello di integrazione discutibile, credo che sia le frasi indegne del funzionario di Polizia, sia questa scena orribile, l'Italia se la poteva risparmiare. Non dobbiamo dimenticare che in Italia i migranti regolari, lavorando, contribuiscono 11% del Pil, perciò non costituiscono una zavorra che pesa inutilmente sulla vita economica e sociale. Per la gestione dei migranti, in particolare dei profughi, che Roma prenda esempio da Ravenna".

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