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Cronaca Faenza

Non smette di spacciare: si aprono le porte del carcere per un 35enne

Il giudice Janos Barlotti ha firmato l’ordinanza di aggravamento della precedente misura cautelare, accogliendo la richiesta dei militari dell’Arma

Dopo l’ultimo arresto dell’aprile scorso, quando i carabinieri lo sorpresero a spacciare dalla propria abitazione dove si trovava agli arresti domiciliari, per il marocchino 35enne E.B. si sono aperte le porte del carcere. Il giudice Janos Barlotti ha firmato l’ordinanza di aggravamento della precedente misura cautelare, accogliendo la richiesta dei militari dell’Arma che, dopo averlo arrestato in flagranza due volte nel giro di un mese, avevano chiesto al pubblico ministero Stefano Stargiotti di proporre la misura carceraria. Come si legge nell’ordinanza firmata dal giudice, la misura carceraria è stata giustificata dalla sua “assoluta mancanza di freni inibitori e la totale carenza di ogni capacità di autocontrollo”. 

Ritenuto un personaggio “di spicco” per lo spaccio di droga a Faenza, soprattutto dopo il suo arresto dell’estate scorsa con sei chili di hashish nascosti nella propria abitazione, i carabinieri della Compagnia manfreda, al comando del capitano Cristiano Marella, avevano continuato costantemente a tenerlo sotto osservazione, soprattutto dal momento in cui era tornato in libertà, dopo aver scontato tre mesi di detenzione. All’epoca gli era stata applicata la misura cautelare che gli imponeva l’obbligo di dimora a Faenza con in divieto di uscire di casa di notte, ma non era servita a contenere la sua indole delinquenziale.

Infatti, le successive operazioni dei militari hanno visto il pusher finire in manette per fatti di droga altre due volte. La prima a marzo per una cessione di 100 grammi di hashish ad un 51enne brisighellese con il quale si era dato appuntamento in centro città. Circa un mese dopo, invece, il magrebino, nel frattempo sottoposto agli arresti domiciliari, era finito nuovamente in manette per aver “pagato” con dosi di hashish i lavori di tinteggiatura della propria abitazione che aveva commissionato ad un forlivese. Visto che le misure alternative al carcere non hanno impedito al 35enne di continuare a smerciare di droga, il giudice ha accolto la richiesta di aggravamento dei carabinieri ed ha disposto di accompagnarlo in carcere a Ravenna, dove continuerà ad espiare la condanna a due anni ed otto mesi di reclusione patteggiata per il “carico” di droga che gli era stato trovato in casa nell’estate scorsa. 
 

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