Tremano alla vista dei Carabinieri: nascondevano hashish e cocaina

I due sono stati trovati complessivamente 35 grammi di cocaina e 20 grammi di hashish

I Carabinieri della stazione di Solarolo, al comando del maresciallo aiutante Bruno Vivaldo, hanno arrestato venerdì sera un 43enne solarolese ed un 33enne marocchino, senza fissa dimora, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. I due sono stati trovati complessivamente 35 grammi di cocaina e 20 grammi di hashish. Tutto ha avuto inizio quando la pattuglia, impegnata in un servizio antidroga, ha intercettato una “Nissan Micra” lungo via Felisio, con a bordo un il 43enne già noto alle forze dell'ordine. 

I militari hanno così fermato il veicolo per un controllo.  Nel corso dell’identificazione, l’autista, dopo aver esibito la propria patente di guida, si è mostrato da subito molto nervoso ed imbarazzato, come se volesse nascondere qualcosa. In particolare evidenziava agitazione ed un forte tremolio delle mani. Analogo stato di agitazione l'ha mostrata anche il 33enne, tra l’altro privo di documenti. Nel momento i militari hanno iniziato la perquisizione della vettura, lo straniero, con una mossa fulminea, ha gettato sull’asfalto, in prossimità della portiera lato passeggero, un involucro. 

All'interno vi erano 15 grammi di cocaina. All’interno dello scomparto porta oggetti del sportello lato guida è saltato fuori un altro involucro contenente della cocaina, per un peso di 15 grammi. Occultati sotto il cruscotto lato passeggero vi erano invece due ovuli di hashish, per un peso totale di 20 grammi, oltre a due coltelli a serramanico. Durante la perquisizione domiciliare il 43enne ha consegnato spontaneamente un ulteriore involucro contenente 5 grammi di cocaina. In casa sono stati trovati anche un bilancino di precisione e il materiale per il confezionamento della droga.

Sabato mattina il giudice Andrea Galanti (pubblico ministero Marilù Gattelli) ha convalidato l’arresto, accogliendo la richiesta dei termini a difesa. In attesa del processo ha disposto nei loro confronti le misure cautelari dell’obbligo di dimora nel comune di Solarolo con permanenza domiciliare notturna per il 43enne, mentre per lo straniero l’obbligo di presentazione giornaliera al comando dell’Arma di Faenza.

FOTO SOLAROLO 2-2

FOTO SOLAROLO 3-2

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