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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca Faenza

Faenza, pusher degli studenti in manette. Il sindaco: "Falle nel nostro sistema giudiziario"

"Un pregiudicato, arrestato già ben quattro volte, non avrebbe dovuto in alcun modo essere a piede libero e continuare a delinquere", attacca Malpezzi

Il pusher degli studenti resti "in carcere a lungo e, al rilascio, espulso dal nostro Paese con decreto di non potervi fare più ritorno". E' l'appello che lancia il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, dopo l'arresto effettuato dai Carabinieri della Compagnia manfreda di uno spacciatore marocchino di 25 anni, che aveva come propria base l'area verde di piazza San Domenico e come acquirenti ragazzi in gran parte minorenni. Il primo cittadino si è complimentato con l'arma dei Carabinieri di Faenza, guidata dal capitano Cristiano Marella: questa brillante operazione dimostra una volta di più grande professionalità e conferma che l'impegno delle forze dell'ordine (Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza), nel contrastare ogni forma di illegalità sul nostro territorio è ai massimi livelli".

L'ATTACCO - "Allo stesso tempo non si può però non constatare le falle del nostro sistema giudiziario - puntualizza Malpezzi -. Un pregiudicato, arrestato già ben quattro volte, non avrebbe dovuto in alcun modo essere a piede libero e continuare a delinquere. Mi appello perciò agli organi inquirenti e giudicanti affinché almeno stavolta questa persona venga trattenuta in carcere a lungo e, al rilascio, espulso dal nostro Paese con decreto di non potervi fare più ritorno".

PREOCCUPAZIONI - "L'uso di sostanze stupefacenti da parte dei ragazzi minorenni è, d'altra parte, un fenomeno che interpella tutti. Come sindaco e come padre non posso non essere estremamente preoccupato - osserva il primo cittadino -. Occorre interrogarci a fondo su come rafforzare il ruolo educativo delle famiglie, della scuola e delle istituzioni di fronte alle inquietudini degli adolescenti, su come aumentare la nostra attenzione per prevenire un disagio che spesso si traduce nell'uso di droghe o nell'abuso di alcool e intervenire tempestivamente con strumenti adeguati. I Servizi Sociali e il Centro per le Famiglie hanno da tempo centrato l'attenzione su queste problematiche, diventando un punto di riferimento per tanti genitori. Invito perciò le famiglie a rivolgersi senza indugio ai nostri operatori, professionisti molto qualificati, anche solo per un semplice consiglio o un confronto".

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