Spacciava negli stradelli di Marina mimetizzandosi dietro le dune di sabbia

L'extracomunitario sostava in un area defilata e discreta tra le dune di sabbia, in posizione idonea ad essere contattato da altre persone senza dare nell’occhio

E' stato sorpreso a spacciare nello stradello che porta ad uno degli stabilimenti balneari più noti di Marina di Ravenna. Un 19enne marocchino è stato arrestato nel cuore della nottata tra sabato e domenica dai Carabinieri della locale stazione, impegnati in un servizio antidroga, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'extracomunitario sostava in un area defilata e discreta tra le dune di sabbia, in posizione idonea ad essere contattato da altre persone senza dare nell’occhio.

L’atteggiamento era evidente e chiaro, l’atteggiamento di chi aspetta di essere avvicinato. Il servizio dei Carabinieri, fatto di osservazione ed attesa, ha dato i suoi frutti, quando lo spacciatore è stato visto chiaramente cedere qualcosa a due giovani: dopo un fugace scambio di battute, i militari hanno osservato con quale circospezione venisse passato l’involucro contenuto nella mano destra. Potendo ormai certamente intuire che si trattasse di una compravendita di droga, i militari sono passati all’azione bloccando sia gli acquirenti che il pusher.

I due acquirenti due ragazzi italiani, sono stati fermati immediatamente, mentre lo spacciatore si è dato precipitosamente alla fuga, durante la quale si è disfatto di tutta la droga che aveva con sé; purtroppo per lui, i Carabinieri sono stati più veloci nel rincorrerlo. Il giovane nordafricano è stato ammanettato, non senza fatica data la vigorosa resistenza che opponeva, e condotto in caserma; nel frattempo erano già partite la indagini sui due acquirenti, che separati e sentiti a verbale dichiaravano una versione differente, di quanto in realtà già osservato dai militari di Marina di Ravenna.

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Mentre sostanzialmente il primo ha ammesso di aver comprato droga dal magrebino, il secondo, convinto di fare un favore all’amico, ha dato una spiegazione dei fatti per sconguirare guai. Pensava di favorire l’amico e invece si è ritrovato denunciato all’autorità giudiziaria per favoreggiamento personale. Per ciò che attiene lo spacciatore, grazie agli elementi raccolti, è stato possibile trarlo in arresto e sottoporlo a perquisizione anche nella propria abitazione; non è stato rinvenuto altro stupefacente, ma tanto è bastato a trattenerlo in camera di sicurezza in attesa della direttissima che si è celebrata nella mattinata di ferragosto. Per lui è arrivata la condanna a 6 mesi e data l’assenza di precedenti specifici non sono state richieste misure.

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