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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Appuntamento col pusher per fare acquisti e fumare "maria": i Carabinieri 'rovinano' l'incontro

L'atteggiamento sospetto del terzetto ha dato poi spunto ai militari per effettuare un accertamento ancor più approfondito, grazie anche al supporto della Stazione di Ravenna via Alberoni.

Un ingente quantitativo di marijuana sotto sequestro, un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed una denuncia a piede libero per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. Questo il bilancio dell'attività antidroga svolta dai Carabinieri della stazione di Marina Romea nel cuore della nottata tra venerdì e sabato. Tutto ha avuto inizio quando gli uomini dell'Arma hanno fermato un'auto sospetta: a bordo vi erano tre giovani, tra i 18 ed i 20 anni. L'atteggiamento sospetto del terzetto ha dato poi spunto ai militari per effettuare un accertamento ancor più approfondito, grazie anche al supporto della Stazione di Ravenna via Alberoni.

Si tratta di due cittadini italiani, entrambi residenti a Ravenna, ma uno dei due nato in Puglia, e un cittadino moldavo: da subito hanno fatto capire di nascondere qualcosa, d’altronde la puzza che fuoriusciva dall’abitacolo ha subito indirizzato i Carabinieri nelle ricerche. Le attenzioni si sono rivolte in particolare su uno dei tre giovani, che alla fine è risultato essere lo spacciatore: i ragazzi si erano incontrati proprio per comprare droga, della marijuana, dall’arrestato e per fumarne un po’ insieme. Purtroppo per loro, l’occhio vigile dei Carabinieri di Marina Romea ha interrotto i loro piani: sono stati tutti perquisiti.

Proprio nell’abitazione del pusher, oltre alla marijuana che già gli era stata sequestrata sul posto, è stato rinvenuto un ingente quantitativo della stessa sostanza, in parte già suddiviso in dosi da spacciare, in parte anche da dividere; tuttavia, anche il ritrovamento del materiale di confezionamento, dal cellophane ai bilancini di precisione, ha lasciato pochissimi dubbi in merito all’attività illecita. Il giovane è stato così dichiarato in stato di arresto: processato per direttissima, essendo incensurato il giudice ha disposto l’obbligo di firma. Durante le fasi del controllo, nel corso della perquisizione personale eseguita sul posto, nella disponibilità del moldavo, occultato in una tasca del giubbotto, è stato rinvenuto e contestualmente sequestrato, un coltellino a serramanico: per questo motivo è stato denunciato a piede libero.

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