Hashish col marchio del Barcellona sugli ovuli: pusher nella rete dell'Arma

Giovedì mattina è comparso davanti al giudice Andrea Galanti (pubblico ministero Marilù Gattelli), che ha convalidato l'arresto

Spacciava “ovetti” di hashish riportanti il logo della squadra di calcio del Barcellona. Un faentino di 20 anni è stato arrestato dai Carabinieri della stazione di Borgo Urbecco con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari dell’arma negli ultimi giorni avevano notato un “giro” di persone sospette intorno ad un’area verde tra via Boschi e via Fornarina; pertanto hanno organizzato una serie di servizi di appostamento. 

Mercoledì sera si è avuta la conferma che quell’area verde era diventata la piazza di spaccio di un insospettabile “pusher”, un operaio 20enne faentino abitante in zona. Appena si è accorto di essere nel “mirino” degli uomini dell’arma si è dato alla fuga, gettando in un cespuglio cinque “ovetti” di hashish da dieci grammi ciascuno. Ne è nato un inseguimento che alla fine ha visto i carabinieri avere la meglio nonostante l’agilità del 20enne, che di corsa aveva saltato anche alcune siepi e recinzioni nel tentativo di seminare il personale in divisa.

Una volta fermato,  il ragazzo non ha spiegato il motivo della sua fuga, sperando che i carabinieri non si fossero accorti del nascondiglio dove si era disfatto della droga. In realtà i militari sono tornati al cespuglio dal quale era partita la fuga del 20enne, recuperato gli “ovuli” confezionati col cellophane e ciascuno contrassegnato con lo scudetto del Barcellona, uno dei tanti segni distintivi utilizzati da spacciatori e consumatori per indicare e riconoscere le partite di droga.

Fra l’altro la qualità dell’hashish rinvenuto, nota con il soprannome di “Black Bombay” originaria dell’India, ha la particolarità di diventare morbida appena si scalda con le dita. Inoltre è considerata molto pregiata sul mercato dello spaccio dove può superare anche i 10 euro al grammo. La successiva perquisizione domiciliare effettuata alla presenza della madre e della fidanzata del 20enne, ha portato al rinvenimento di un altro ovulo di hashish del peso di cinque grammi, trovato nel comodino della sua camera da letto.

Giovedì mattina è comparso davanti al giudice Andrea Galanti (pubblico ministero Marilù Gattelli), che ha convalidato l'arresto. Il legale del 20enne ha chiesto i termini a difesa. Il processo è stato rinviato all’11 luglio. Fino ad allora, il ragazzo è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma, dovrà quindi presentarsi quattro volte a settimana alla caserma dei Carabinieri di Faenza Borgo Urbecco.

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