Cronaca

Da Ravenna eroina e cocaina per tutta la Romagna: stroncata banda di tunisini

Per gli inquirenti erano loro il serbatoio dei piccoli spacciatori, che venivano riforniti di eroina e cocaina.

Rifornivano i piccoli spacciatori di tutta la Romagna. Un'organizzazione dedita al traffico di stupefacenti è stata sgominata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ravenna, affiancati dai militari della stazione di via Alberoni. In manette, su disposizione del pubblico ministero Angela Scorza, sono finiti cinque tunisini, tra cui una donna e due fratelli, uno dei quali considerato il vertice della banda. Per gli inquirenti erano loro il serbatoio dei piccoli spacciatori, che venivano riforniti di eroina e cocaina.

Il lavoro degli investigatori è iniziato lo scorso febbraio, seguendo alcuni spacciatori che frequentavano un noto locale del ravennate. Da lì in poi sono seguiti otto arresti e il sequestro di due chili di "roba", tra eroina e cocaina, per un valore di circa 150mila euro. La droga veniva nascosta nei pressi dell'ex acquedotto di Ravenna, dove si trova l'abitazione di uno dei membri dell'organizzazione.

Durante le indagini i militari sono stati impegnati anche in due inseguimenti. Nel primo caso, lungo l'Adriatica, un'auto è finita fuori strada dopo aver tentato di speronare la "gazzella" dei Carabinieri. A Fosso Ghiaia, invece, gli inquirenti avevano finto un incolonnamento stradale per raggiungere una Bmw arrivata da Cesena, i cui occupanti sono stati rintracciati in seguito. Il pubblico ministero ha disposto l'ordinanza di custodia cautelare per i cinque per il pericolo di fuga all'estero. Stretti nelle maglie investigative, l'ipotesi di scappare dall'Italia si stava infatti per concretizzare.
 

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