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Spaccio nel vicolo buio: "Servono lampioni, se necessario faremo una colletta"

Si torna a parlare di Borgo San Biagio - divenuto celebre per il caso dei cittadini che vennero multati per avere installato del filo spinato fuori dalle loro abitazioni per proteggersi dai ladri

Lista per Ravenna torna a puntare il dito contro l'insicurezza di Borgo San Biagio - divenuto celebre in tutta Italia l'estate scorsa per il caso dei cittadini che vennero multati per avere installato del filo spinato fuori dalle loro abitazioni per proteggersi dai ladri.

"Da allora, Lista per Ravenna ha ricevuto e “salvato” racconti in serie di assalti, ruberie, effrazioni e vandalismi notturni, accompagnati da segnalazioni e richieste di intervento rivolte alle forze dell’ordine - spiega il capogruppo Alvaro Ancisi - Da un gruppo di residenti della zona, che a settembre erano stati ascoltati dal Prefetto, uscirono dichiarazioni fiduciose, tra cui: “le autorità ci hanno ascoltato e si sono impegnate a trovare delle soluzioni condivise per cercare di risolvere il problema”; “i rappresentanti dell’ amministrazione ci hanno detto che sono consapevoli della situazione difficile che stiamo vivendo e intendono trovare insieme a noi una soluzione”; “ci sono zone buie e anfratti: si dovrà valutare come intervenire”. Nello stradello pedonale e ciclabile a servizio della scuola Camerani, ubicato tra le vie Bargigia e Fabbri, il Comune non ha mai installato i tre lampioni mancanti. La sicurezza dei cittadini attende dunque inutilmente da nove anni che si faccia luce su questo stradello. Ma la storia è molto peggiore perché, avendo più volte insistito in Comune sulla necessità di compiere almeno questa piccolo intervento, ho ricevuto infine risposta scritta che occorrerebbe una lunga procedura di elaborazioni e valutazioni prima di potervi dare corso, quasi che il problema non sia mai esistito. Ho dunque tagliato la testa al toro, chiedendo ufficialmente di conoscere dall’ ufficio comunale Illuminazione pubblica quanto costi installare quei tre lampioni, in attesa da dieci anni. Dall’assessorato ai Lavori pubblici ho ricevuto questa risposta, seguita ad un sopralluogo: “Sono presenti tre predisposizioni per altrettanti punti luce per lampioncini h. mt. 4,00. Il costo complessivo presunto per rendere l'impianto funzionante è di 4.500 euro Iva esclusa”. Non serve perciò neanche un progetto. Conviene dunque fare una colletta tra i cittadini. Chiedo pertanto al sindaco se intende attivarsi perché sia l’amministrazione stessa, in tempi brevi e con lavoro in economia, ad effettuare l’acquisto e l’installazione dei tre lampioncini anti malfattori, dandone direttamente l’incarico ai propri uffici; oppure, in caso contrario, se l’amministrazione può autorizzare i cittadini interessati a farlo in proprio, a loro spese".

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