Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Sparatoria, il vescovo: "Ho chiesto la pace eterna per Hamdi"

Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi apprezza l'intervento dell'arcivescovo di Ravenna, Giuseppe Verucchi sulla tragica morte di Hamdy Ben Hassen, e condivide le sue parole

"Ho pregato molto per Hamdi e ho chiesto a Dio la pace eterna per lui. Ma ho pregato anche perché, da questo tragico evento, non ne derivassero, come conseguenza, tensioni pericolose per la convivenza pacifica delle persone nel nostro territorio". Lo afferma in una nota il vescovo di Ravenna, monsignor Giuseppe Verucchi, intervenendo sulla vicenda del tunisino morto il giorno di Pasqua per le conseguenze di una sparatoria con i carabinieri che ha suscitato polemiche e manifestazioni nella cittadina romagnola.

"Ho seguito, in questa settimana, con attenzione e viva preoccupazione, l'evento della tragica morte - ha aggiunto monsignor Verucchi - le reazioni e le varie manifestazioni che ne sono seguite. Ho saputo che le autorità e le forze dell'ordine e alcuni leader della comunità tunisina si sono adoperati e si stanno impegnando per gestire la situazione affinché non ne derivino mali peggiori. Ringrazio tutti per questo sforzo. L'obiettivo penso debba essere quello di salvare la convivenza pacifica in città e di rafforzarla. Sento come mio compito di vescovo invitare tutti alla riflessione, a cercare la giustizia, a evitare tutto ciò che può spaccare la convivenza tra comunità e gruppi diversi".

Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi apprezza l’intervento dell’arcivescovo di Ravenna sulla tragica morte di Hamdy Ben Hassen, e condivide le sue parole circa l’impegno delle istituzioni e delle forze dell’ordine, affinché non si verifichino pericolose tensioni che mettono a repentaglio la pacifica convivenza. “Il cordoglio per la perdita di una vita umana – dichiara Mingozzi -  e la difesa dei principi di legalità e di giustizia che il vescovo sottolinea, sono in sintonia con le valutazioni unanimi espresse da tutto il Consiglio comunale in un ordine del giorno approvato la settimana scorsa. E’ anche nostro il compito che il vescovo considera proprio, quello cioè di invitare tutti a una riflessione, per evitare tutto ciò che può dividere la convivenza tra comunità e gruppi di cittadini di altre nazionalità; perché solo da una comune volontà di difendere principi di libera e civile convivenza possono radicarsi le ragioni dell’integrazione e della tolleranza”.

"Ancora una volta l’arcivescovo di Ravenna con il suo fecondo e chiaro linguaggio, esorta l’intera comunità ravennate ad assumere atteggiamenti responsabili e più distesi rispetto alla situazione che si è verificata tragicamente sul nostro territorio - ha affermato invece il consigliere provinciale dell'Udc, Gianfranco Spadoni -. Prima di ogni cosa la nostra pietà umana nei confronti di chi ha perso la vita  non può essere scavalcata da altre considerazioni  o  da reazioni  che in qualche modo potrebbero alimentare la contrapposizione a scapito della doverosa  ricerca del rispetto e della condivisione dei valori primari a cominciare, appunto, dall’integrazione e dalla  serena convivenza. Questi obiettivi, tra l’altro,  non possono prescindere da una più sentita responsabilità collettiva  tesa ad  abbassare i toni per evitare frizioni e  atteggiamenti dirompenti nella nostra comunità, e  per  questo, va assicurato il pieno rispetto delle regole e la condivisione dei valori e dei principi della nostra Costituzione".

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