Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Tunisino morto, l'autopsia: il giovane non poteva esser salvato

Hamdi Ben Hassen, il ragazzo tunisino rimasto ucciso nella notte di Pasqua dopo un inseguimento, non poteva esser salvato. E' quanto emerge dall'autopsia

Hamdi Ben Hassen, il ragazzo tunisino rimasto ucciso nella notte di Pasqua dopo un inseguimento, non poteva esser salvato. E' quanto emerge dall'autopsia effettuata giovedì dal medico legale Roberto Testi, nominato dal pubblico ministero Cristina D'Aniello che si occupa dell'inchiesta sul sanguinoso fatto di via Bassano del Grappa. Il proiettile ha attraversato addome e torace, lacerando il rene sinistro e destro come spiega il “Resto del Carlino” edizione Ravenna.

La pallottola ha poi interessato il colon traverso, lacerando parte del fegato e il diaframma. Il pm ha poi illustrato al fratello della vittima come stanno procedendo le indagini, informandolo dei suoi diritti come parte offesa. All'autopsia erano presenti i medici legali Giuseppe Venturini e Pietro Occhialini, consulenti nominati dall'avvocato Giovanni Scudellari, che difende i due carabinieri indagati per omicidio colposo. Presente anche il medico legale Michele Germanà, nominato dall'avvocato Luca Donelli, che assiste i familiari del tunisino.


Sabato è in programma la manifestazione pacifica in ricordo di Ben Hassen. Salvo differenti decisioni del Questore, i manifestanti si ritroveranno intorno le 16.30 davanti alla stazione ferroviaria, ai Giardini Speyer. Dopo di che si raggiungerà piazza del Popolo passando da via Farini e via Diaz. Sono attesi connazionali da altre città dell'Emilia Romagna, ma anche da altre regioni. Per l'occasione sarà rafforzato il dispositivo di sicurezza.

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