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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca Centro / Piazza John Fitzgerald Kennedy

Terrore in piazza Kennedy: spari in pieno giorno a scopo di rapina

Sparatoria in pieno giorno nel cuore di Ravenna. E' accaduto tutto in pochi istanti dopo le 18 di mercoledì. In piazza Kennedy sono stati esplosi colpi di pistola a ripetizione

Sparatoria in pieno giorno nel cuore di Ravenna. E' accaduto tutto in pochi istanti dopo le 18 di mercoledì. In piazza Kennedy sono stati esplosi colpi di pistola a ripetizione. Ne è nato un fuggi fuggi di molti passanti e turisti terrorizzati per l'accaduto. Secondo i primi riscontri i colpi uditi sono stati cinque. Gli spari sono stati indirizzati, a scopo intimidatorio, nei confronti di un rappresentante di gioielli che avrebbe resistito ad un tentativo di rapina. Il professionista è stato assalito da una o due persone, nascoste con un casco.

L'uomo è uscito indenne dalla drammatica esperienza, nonostante una piccola colluttazione con uno dei malviventi, sebbene poi sia rimasto sotto choc. Nel giro di pochi minuti la piazza è stata transennata dalle forze dell'ordine, per i rilievi, mentre tutte le auto disponibili si sono lanciate alla ricerca dei malviventi, che hanno rubato un borsone pieno di gioielli, il cui contenuto non è ancora stato quantificato. I colpi potrebbero essere stati fatti con una scacciacani (una pistola finta). Solo per questo il rappresentante, colpito, ne sarebbe uscito senza ferite. Sul posto polizia e carabinieri, che stanno valutando l'accaduto.

Terrore in piazza Kennedy (foto Argnani)

CONFCOMMERCIO - Il sindacato provinciale Agenti e Rappresentanti di commercio Fnaarc Confcommercio Ravenna esprime solidarietà all'orafo rapinato. "Purtroppo non è il primo caso che si verifica nella nostra città a danno di rappresentanti di gioielli, e sempre più spesso si sta verificando in altre parti del Paese - afferma Ottavio Righini, presidente del sindacato Agenti e Rappresentanti di commercio Fnaarc Confcommercio Ravenna -. Sottolineiamo che, oltre alle normali difficoltà del momento economico con aziende che disdettano i mandati, le riscossioni sempre più difficili e problematiche, le spese di viaggio in aumento, si aggiunge anche per alcuni colleghi che vendono merci appetibili alla malavita la pericolosità stessa del mestiere, come nel caso di Ravenna, che ha riguardato un rappresentante di gioielli".

"Negli ultimi anni, la crisi ha acuito le problematiche della nostra categoria tanto che si sta registrando un numero di cessazioni superiori alle media e per coloro che restano in attività, aumentano le difficoltà di far quadrare un bilancio che considera la categoria come imprenditori ma in realtà è un ‘lavoratore dipendente’ pagato con le vendite che produce - conclude  Righini -. In merito ai casi di rapina, confidiamo nelle Forze dell’Ordine che a Ravenna si sono dimostrate subito presenti sul territorio, e ci auguriamo che le indagini possano portare all’individuazione dei malviventi”.

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