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Cronaca Faenza

Tagli del governo, nessuna speranza per i tribunali di Faenza e Lugo

Poche, pochissime speranze di salvezza per il tribunale di Faenza, quasi nessuna per quello di Lugo. La scure della Spending Review del Governo Monti si abbatte sulle sezioni distaccate del tribunale di Ravenna, a Faenza e Lugo

Poche, pochissime speranze di salvezza per il tribunale di Faenza, quasi nessuna per quello di Lugo. La scure della Spending Review del Governo Monti si abbatte sulle sezioni distaccate del tribunale di Ravenna, a Faenza e Lugo. Di fatto la riforma taglia-costi elimina le sezioni distaccate accentrando l'attività nei capoluoghi. E' quanto si teme accadrà anche, in altre città romagnole, a Cesena - con la chiusura del tribunale e il trasferimento dei processi a Forlì - e anche a Imola, dove solo l'idea di finire anche per una vertenza da poco dritti nell'inferno del tribunale di Bologna fa tremare le istituzioni e la comunità.

A Faenza c'è rassegnazione tra i 190 avvocati faentini. Lo spiega l'avvocato Paola Cattani, che fa parte dell'Associazione Avvocati Faentini. Ci sono state iniziative e riunioni, ma a quanto pare da parte del Comune non ci sarà una difesa strenua del tribunale, anche per l'impossibilità di farsi carico dei costi. “La sensazione è che tra i cittadini non si colga l'entità del possibile disservizio”, illustra Cattani a RavennaToday-RomagnaOggi.it. Concentrando le cause a Ravenna si allungheranno i tempi dei giudizi, le spese per i trasferimenti e i tempi per raggiungere il palazzo di giustizia di Ravenna. Attualmente a Faenza c'è il giudice di pace, il tribunale penale monocratico e il tribunale civile per le cause di entità non elevata. Ma tra poco potrebbe non rimanerci nulla. Ancora più segnato il destino della sezione di Lugo ancora più piccola e con carichi di lavoro minori.

“Per noi avvocati – spiega l'avvocato Cattani – non significa solo doversi spostare per ogni causa, ma anche perdere lavoro per esempio con la domiciliazioni di avvocati di fuori territorio interessati a cause che si svolgono a Faenza. E' chiaro che dopo si appoggeranno ad avvocati di Ravenna”. Ed è per questo che all'interno del Foro di Ravenna, vale a dire nella stessa avvocatura, non vi sarebbe neanche particolarmente sostegno ad una lotta strenua alla chiusura della sezione distaccata faentina. Pure la magistratura non ostacolerebbe il processo più di tanto, per realizzare economie di scala.

Attualmente sulla base dei dati esposti dal Presidente del Tribunale di Ravenna presso la Sezione Distaccata di Faenza vengono iscritte ogni anno circa 350 nuove cause civili. Alle nuove cause radicate ogni anno, devono poi aggiungersi i procedimenti speciali (nel 2010, ben 908), i decreti ingiuntivi emessi (655), i procedimenti non contenziosi (391), i procedimenti esecutivi mobiliari (338), le tutele (23), le curatele (2) e le amministrazioni di sostegno (59). Analogo discorso vale per il penale, che ha un carico di 434 procedimenti pervenuti al dibattimento dalla Procura della Repubblica, 11 procedimenti di appello, 416 sentenze emesse dal giudice Monocratico". Anche l'Ufficio del Giudice di Pace di Faenza ha un carico notevolissimo sia per quanto riguarda il civile che il penale (le iscrizioni civili sono state 1647 nel 2008, 2244 nel 2009, 1867 nel 2010; le cause penali sono circa 150 ogni anno).

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