Cronaca Cervia

Sperona l'auto e aggredisce l'uomo a bordo, poi finge di essere stato rapinato: arrestato

A bordo della propria auto, per dissidi di natura economica, ha raggiunto un’altra auto guidata da alcuni suoi connazionali sulla statale Adriatica

I Carabinieri della Compagnia di Cervia - Milano Marittima, nel corso dei servizi preventivi effettuati nella settimana in corso su tutto il territorio del comune di Cervia, hanno arrestato due persone. In particolare, i Carabinieri della Stazione di Savio hanno arrestato un cittadino di nazionalità rumena che a bordo della propria auto, per dissidi di natura economica, ha raggiunto un’altra auto guidata da alcuni suoi connazionali sulla statale Adriatica, colpendola più volte con il proprio veicolo. Una volta arrestata la marcia del mezzo dei connazionali per i danni subiti, l’uomo è sceso dalla propria auto per accanirsi su uno dei due connazionali.

Rimessosi alla guida, dopo poco ha contattato i Carabinieri denunciando, falsamente, di essere stato rapinato poco prima da quei connazionali che pochi minuti prima aveva picchiato. L’uomo è stato arrestato per violenza privata, danneggiamento, lesioni personali e calunnia. Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato condotto al carcere di Ravenna. Il Gip di Ravenna, lunedì mattina, dopo la convalida dell’arrestato ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell'uomo .

Lo stesso reparto ha rintracciato in un hotel della riviera una cittadina rumena destinataria di un ordine di carcerazione. La donna, domiciliata in Puglia, si era trasferita in Romagna per essere impiegata nella pulizia delle camere di una struttura alberghiera. Martedì pomeriggio i carabinieri di Savio si sono presentati in albergo e le hanno notificato il provvedimento emesso dalla Procura di Andria nello scorso mese di marzo. In particolare la donna dovrà scontare la pena di anni 4, mesi 3 e giorni 3 di reclusione, oltre alla multa di 600 euro, per delle condanne pronunciate dal Tribunale di Torre Annunziata e Andria, per associazione a delinquere di stampo mafioso e frode informatica.

Infine i Carabinieri di Cervia hanno applicato, nei confronti di un cittadino di nazionalità moldava di 30 anni, la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa famigliare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, mantenendo una distanza non inferiore ai 500 metri. La misura, richiesta dalla Procura di Ravenna, è stata disposta dal Gip che ha adottato uno dei provvedimenti previsti dalla nuova normativa, cosiddetta 'codice rosso'.

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