Sport al parco, per gli organizzatori di Ravenna Park Training la risposta è andata oltre le aspettative

Un'iniziativa pensata durante il lockdown: "Riportare la gente all’aperto e fare in modo che tutti sentissero come propri spazi poco sfruttati era una sfida che possiamo considerare vinta"

Con il Park Training Day svoltosi sabato 26 settembre al Parco Baronio si è definitivamente conclusa la prima stagione di Ravenna Park Training, il contenitore di appuntamenti rilanciato sin dai primi giorni post lockdown da Gym Academy Asd e da Ravenna Runners Club. Un lungo cammino iniziato l’8 giugno e proseguito dunque per quattro mesi con l’intento di promuovere il movimento all’aria aperta dopo i lunghi mesi di clausura per l’emergenza Covid. Iniziative, eventi e appuntamenti giornalieri che hanno impegnato le associazioni promotrici con un ventaglio pensato per tutte le fasce di età e per ogni capacità atletica.

Lezioni di fitness ed eventi dedicati al mondo del running con esercizi propedeutici e trainer esperti hanno accompagnato i ravennati con diversi appuntamenti all’interno delle aree verdi della città, animando il Parco Baronio e il Carlo Urbani, il Parco di Teodorico, il John Lennon, i Giardini Grishenko, il Parco della Pace, ma anche la Darsena, l'ippodromo e Marina di Ravenna.

Un bilancio positivo per questa prima esperienza: “Quando, in pieno lockdown – spiega Alessandro Bondi, presidente del Comitato CSI Ravenna-Lugo – iniziammo a pensare ad una proposta che potesse aiutare le persone a riappropriarsi degli spazi verdi e tornare all’aperto dopo mesi di chiusura forzata nelle proprie abitazioni, potevamo solo sperare in una risposta positiva da parte della città quando ci sarebbe stata la possibilità di tornare all’esterno. Dopo quattro mesi di attività possiamo affermare che la risposta è andata oltre le aspettative. Consideravamo questo come un anno zero per le attività all’aperto e siamo certi che l’esperienza proseguirà anche in futuro crescendo di giorno in giorno. Riportare la gente all’aperto e fare in modo che tutti sentissero come propri spazi poco sfruttati era una sfida che possiamo considerare vinta. Ora potremo programmare la prossima stagione con maggior fiducia, partendo delle esperienze maturate in questo 2020”.

Anche il riscontro giunto dagli special event ha soddisfatto i suoi promotori: “Dopo tanti mesi di sedentarietà – racconta Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club – era importante proporre un format che garantisse un graduale ritorno alla normalità e che accompagnasse in maniera attenta nella ripresa della corsa e di tutte le attività all’aperto. Abbiamo scelto di organizzare una serie di appuntamenti con numeri contingentati, diversi dagli eventi più partecipati che siamo abituati a proporre, e tutto ciò ci ha permesso di approfondire maggiormente i rapporti con i singoli iscritti, seguirli con attenzione, capire le loro esigenze e le loro aspettative. Tutte indicazioni delle quali faremo tesoro per il futuro”. 

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