Sport per tutti: attività motoria e fisica nei centri per persone con disabilità

Il Csi Ravenna è pronto a riproporre i due progetti di attività fisica per gli ospiti dei centri residenziali per persone con disabilità e dei centri diurni

Dopo i positivi riscontri ricevuti con l’attività svolta in pieno lockdown, in un momento in cui purtroppo si ripropone l’emergenza sanitaria con una nuova escalation dei contagi, il Csi Ravenna è pronto a riproporre i due progetti di attività fisica per gli ospiti dei centri residenziali per persone con disabilità e dei centri diurni: il progetto “Adesso Atletici@home” e il progetto “Sport al Centro”.

“Consapevoli dell’importanza di offrire un servizio di questo anche e soprattutto nei momenti di difficoltà – afferma il presidente del Csi Ravenna, Alessandro Bondi – siamo particolarmente contenti di essere riusciti ad avviare e a portare a conclusione questi due progetti e siamo particolarmente gratificati dal successo di tali progetti e dalla gioia che ci è stata manifestata da chi ha dato corpo a tali progetti, sia gli utenti dei centri, che si sono appassionati all’attività fisica e motoria proposta, sia agli operatori e istruttori che l’hanno promossa”.

Nello specifico, il progetto Adesso Atletici@home si è sviluppato dal 16 marzo e per sette settimane, coinvolgendo in media 10 famiglie degli atleti già coinvolti durante l’anno sportivo, con le quali è stato creato un collegamento telefonico o in videochiamata. Il Centro Arcobaleno con due operatrici sportive per la disabilità, ha proposto settimanalmente delle videochiamate personali di circa 10'-15', per far svolgere in casa una serie di esercizi ludico-motori, con alcune sequenze a difficoltà crescente. Gli operatori della cooperativa La Pieve hanno svolto il monitoraggio almeno una volta a settimana validando lo svolgimento delle “lezioni” a distanza.

La seconda attività, Sport al Centro, si è svolta all’interno dei centri diurni della città, nel momento in cui hanno riaperto con modalità contingentata: da marzo a maggio si è sviluppata al centro residenziale Villa Mori dove un’operatrice sportiva per la disabilità, Silvia della cooperativa La Pieve, è andata a proporre una serie di attività motorie di base e coordinazione per un’ora per circa 7 persone a volta, mentre nei mesi di giugno e luglio si è sviluppata nei centri diurni Santa Rita e Coccinella, nei quali le operatrici hanno proposto attività singola con durata di 20' circa per 4 utenti e dove tuttora prosegue l'attività con una O.S.D. della cooperativa per circa 20 minuti con attività in gruppi di 5 persone.

Dalla parziale riapertura Sport al Centro si è svolto nei Centri con una istruttrice Csi, in un’attività motoria con musica nel Centro diurno Sant'Antonio con 5 'atleti', al Centro residenziale Villa Mori come al Centro residenziale San Giuseppe. “In questa fase in cui, alla luce dei vari decreti e ordinanze, possiamo solo far svolgere attività fisica individuale, stiamo lavorando per riprogrammare e rimodulare quanto prima – specifica Bondi - non solo questi due progetti ma l’intera attività per disabili, con uno sguardo orientato al futuro, dove vogliamo che sempre più questo tipo di attività faccia parte della mission del nostro comitato; vogliamo tornare a correre insieme aspettando Roma 2024”.

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