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Strutture in pallet e teli larghi due metri: le proposte per "l'estate del Coronavirus"

Tutte le misure messe in atto allo scopo di contenere il Covid-19 hanno influenzato la nostra vita e, inevitabilmente, è necessario ripensare ad alcune delle nostre attività preferite

Tutte le misure messe in atto allo scopo di contenere il Covid-19 hanno influenzato la nostra vita e, inevitabilmente, è necessario ripensare ad alcune delle nostre attività preferite. Ad oggi non sono ancora state rese note le disposizioni necessarie alla ri-organizzazione dei servizi erogati ai cittadini, sia per gli stabilimenti balneari che per le spiagge libere.

La Romagna attende tutto l’anno la stagione estiva, non solo perché scalda la pelle e il cuore, ma anche perché è la principale fonte di reddito di molte famiglie. Andare in spiaggia in un periodo come questo diventa quindi indispensabile per l’economia del territorio e per la salute di tutti i cittadini. Nei social network e nei media sono comparse alcune prime proposte che permetterebbero il distanziamento sociale in spiaggia, come quella delle barriere in plexiglass (subito bocciata pressochè da tutti, imprenditori e amministratori).

"Riteniamo che queste proposte non siano praticabili dalla stragrande maggioranza di stabilimenti balneari e spiagge libere - commentano da China Merchants Industry, una delle più significative compagnie di Stato cinesi operante nei settori della logistica portuale, della cantieristica, delle infrastrutture e della finanza che ha stabilito la sua sede europea a Ravenna - Abbiamo sviluppato con architetti e ingegneri alcuni concept che riteniamo essere concreti e facilmente realizzabili perchè pensati per l’uso specifico di materiali poco costosi e di recupero. Tali progetti sono stati ideati senza fini di lucro, ma per supportare il territorio in questa delicata fase proponendo soluzioni che possano essere implementate velocemente dai proprietari di stabilimenti balneari e dai fruitori delle spiagge libere. Siamo a disposizione nei vari tavoli delle amministrazioni comunali e delle associazioni di categorie, al fine di trovare nuove soluzioni nel nostro territorio".

Le proposte

Al fine di includere anche le persone che normalmente preferiscono la spiaggia libera è stata sviluppata una proposta in cui il distanziamento sociale viene assicurato grazie a una soluzione composta da un telo che ha un raggio di due metri, ancorato alla sabbia con dei micro picchetti. Questa opzione può essere utilizzata sia dagli stabilimenti balneari che dai cittadini nella spiaggia libera.

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Una delle soluzioni pensate per gli stabilimenti balneari, invece, è costruita grazie a pali standard (che si trovano in qualunque negozio fai da te) che formano una struttura su cui è possibile montare dei teli leggeri, i quali permettono allo stesso tempo di creare distanziamento sociale e abbronzarsi.

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In una seconda proposta la struttura è formata con dei comuni pallets che, fissati tra loro ed eventualmente ridipinti, possono rispondere alle necessità della costa. Inserendo poi un supporto, il pallet si trasforma anche in una base di appoggio supplementare per i vassoi, al fine di facilitare la consumazione del pasto sotto l’ombrellone.

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