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La start-up che combatte l'emergenza Covid con tecnologie spaziali e intelligenza artificiale

"Questo progetto è un'ulteriore dimostrazione che le tecnologie spaziali unite alle capacità dell’intelligenza artificiale possono creare soluzioni per aiutare l’umanità"

Il consorzio composto dalla start up ravennate Studiomapp - già premiata dalla Nato e dal Pentagono - l’Università di Modena e Reggio Emilia e TerrAria è risultato tra i vincitori di un programma in risposta all’emergenza Covid-19 in Europa promosso dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa), in collaborazione con il Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione e il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana, lanciato ad aprile 2020 durante la prima ondata di contagi da Covid-19.

In quel periodo di grande difficoltà di gestione dell'emergenza, le istituzioni hanno promosso il programma denominato “Space in Response to Covid-19 Outbreak”, cofinanziando progetti pilota per supportare la risposta e la gestione della pandemia tramite l'applicazione di tecnologie innovative geospaziali. Il progetto proposto dal consorzio, denominato Epico19 (acronimo di "Epidemiological and logistic Covid model"), avrà la durata di un anno e si focalizzerà nell’area di Reggio Emilia, in stretta collaborazione con l'Azienda Sanitaria Locale di Reggio Emilia. Il progetto vuole supportare i tecnici della sanità pubblica e i decision-maker nella pianificazione delle risorse sanitarie, tramite una mappa dell’impatto dell’epidemia in termini di casi, ospedalizzazioni e deceduti in base alla struttura e la vulnerabilità della popolazione, per aiutare la definizione e la valutazione ex-ante delle politiche di restrizione e contenimento del contagio.

"Questo progetto è un'ulteriore dimostrazione che le tecnologie spaziali unite alle capacità dell’intelligenza artificiale possono creare soluzioni per aiutare l’umanità - commenta Leonardo Alberto Dal Zovo, Ceo di Studiomapp - Dopo aver supportato con i nostri algoritmi il Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti a velocizzare le operazioni di soccorso dopo disastri naturali, in particolare con l’uragano Florence, in questo caso lo studio del territorio che faremo contribuirà ad ottenere informazioni utili per prevedere gli scenari ed aiutare a gestire questa seconda ondata”. Angela Corbari, direttore operativo di Studiomapp, conclude: “Questo progetto è il risultato di una grande lavoro di una squadra che sta crescendo e che è oggi ancora di più alla ricerca di nuovi talenti nell’ambito di sviluppo software, della sicurezza informatica, della data science e del telerilevamento".

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