Cronaca

Stava meditando un attentato a Ravenna: espulso estremista islamico

La Lega: "L'amministrazione comunale ha chiuso gli occhi per anni di fronte a questi fenomeni di radicalizzazione"

"Ancora una volta dobbiamo congratularci per l’ottimo lavoro di indagine svolto dalla Digos di Ravenna in occasione dell’espulsione, avvenuta un mese fa, dell’estremista islamico che stava preparando un possibile attentato a Ravenna, dove risiedeva". Lo dichiarano Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, e il segretario provinciale del Carroccio, Samantha Gardin, rilevando come il territorio ravennate abbia il preoccupante primato per la presenza di soggetti radicalizzati e di foreign fighter.

“Non è certo una nostra personale constatazione - spiegano gli esponenti leghisti - ma una realtà che dovrebbe ricevere la necessaria attenzione anche dalla Giunta De Pascale: l’amministrazione comunale ha chiuso gli occhi per anni di fronte a questi fenomeni di radicalizzazione. Se infatti tutti riconosciamo che le Forze dell’ordine hanno condotto numerose indagini con successo, significa anche che il problema è tanto concreto da sollevare una così ampia attenzione in chi è preposto alla sicurezza del Paese e delle comunità locali”.

“Da anni - aggiunge Morrone – invitiamo gli amministratori del Pd ad tenere alta la guardia sul fenomeno della radicalizzazione degli immigrati islamici o dei convertiti a questa religione. Sappiamo anche che l’Emilia-Romagna è un crocevia del fondamentalismo, ma qualunque nostra istanza è stata boicottata. L’auspicio è che, dopo tante prove dell’autenticità delle nostre sollecitazioni, ci sia una concreta presa di coscienza del problema e una contestuale assunzione di responsabilità da parte di Regione e amministrazioni locali”.

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