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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

"Strade e scuole hanno bisogno di interventi: ma la Provincia non ha più soldi"

Sul rendiconto della gestione 2017 della Provincia Gianfranco Spadoni ha esaminato a grandi linee le principali voci che compongono questo documento consuntivo, senza risparmiare critiche allo stato e alla regione

Sul rendiconto della gestione 2017 della Provincia pochi giorni fa Gianfranco Spadoni, consigliere 'Civici per la Provincia' Ravenna, ha esaminato a grandi linee le principali voci che compongono questo documento consuntivo, senza risparmiare critiche allo stato e alla regione. "Al fine di avere un quadro complessivo appare necessario soffermarsi anche sui lavori pubblici - prosegue Spadoni - E anche questi, naturalmente, sono in grave sofferenza per l’oggettiva impossibilità di dare corpo ai vari progetti causa la ridotta capacità di spesa e di indebitamento. Rispetto al numero massimo previsto dal legislatore di 90 enti intermedi oggi, sono quasi 500 e le province continuano ad avere in gestione 130mila chilometri di strade e 5.200 scuole, ma i fondi sono insufficienti, quasi ridotti al lumicino. Per le strade, infatti, la sola attività manutentiva ordinaria e parte di quella straordinaria non è in grado di garantire adeguati livelli di servizio, conservazione e sicurezza stradale. La stessa riflessione riguarda il patrimonio edilizio scolastico per la manutenzione ordinaria e le inadeguate risorse a disposizione. A livello locale, oltre ai lavori di riqualificazione per il trasferimento dell’Olivetti all’Istituto Callegari e al trasferimento delle succursali del Liceo classico di Ravenna, sono stati realizzati lavori di accorpamento dell’ Istituto per i servizi alberghieri di Riolo Terme ma di investimenti, tuttavia, non c’è traccia, e molto limitati anche li lavori di manutenzione e di messa in sicurezza di alcuni istituti e nulla più".

"La situazione, dunque è molto preoccupante - continua il consigliere - perché questo ente continua a sopravvivere con difficoltà inimmaginabili per una situazione ingessata da anni sul piano delle risorse e in forte aumento sul versante della domanda di interventi urgenti per manutenzioni, sicurezza e adeguamenti normativi negli edifici scolastici. In buona sostanza le due funzioni principali sulle quali le province dovrebbero concentrare le loro azioni - strade e scuole – sono completamente compromesse da una situazione di drammatica e continua emergenza. Tra l’altro la stessa Corte dei Conti appena un anno fa, esprimendosi a proposito dei tagli del Governo sulle entrate delle Province, le definì “irragionevoli”, ma da allora nulla è cambiato, se non in peggio. Inoltre, sempre in quel periodo, i presidenti delle province hanno presentato un esposto cautelativo alla Procura e alla Corte dei Conti per denunciare le difficoltà a garantire i servizi, in primi strade e scuole, ma nessun effetto pratico è stato raggiunto. Forse, per tutelare anche i dipendenti, è arrivato il momento di restituire le chiavi allo Stato".

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