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Strage di Valle della Canna: "Disastro ambientale, i responsabili paghino"

Non si placa la polemica sulla strage di volatili nella Valle della Canna, uno degli ecosistemi più preziosi del panorama ambientale italiano. A intervenire sull'argomento venerdì è Potere al Popolo

Non si placa la polemica sulla strage di volatili nella Valle della Canna, uno degli ecosistemi più preziosi del panorama ambientale italiano. A intervenire sull'argomento venerdì è Potere al Popolo: "Proviamo a fare la conta, non dei volatili morti, ma dei termini e delle locuzioni più usate in questi giorni dai media. Anatre, botulino, estate particolarmente calda, approvvigionamento idrico. E dei soggetti citati, sostanziati da esseri umani: Associazioni venatorie, Comune di Ravenna, Ente di Gestione del Parco del Delta del Po, Procura. E ora mettiamoli in fila: tante anatre sono morte di botulino a causa di un'estate particolarmente calda e del mancato approvvigionamento idrico. I cacciatori se ne sono accorti e hanno avvertito il Comune, mentre raccoglievano le anatre. Il Comune ha chiamato in causa l'Ente Parco. E' stato convocato un Tavolo di coordinamento che ha deciso, mentre i cacciatori continuavano a raccogliere anatre, di dare finalmente acqua alla Valle".

"E la chiamano gestione - ironizzano da PoP - Nel frattempo gli ambientalisti, dei quali ci si era dimenticati, hanno alzato la voce e hanno chiesto di essere coinvolti. E così a quella che chiamano gestione è stata aggiunta la sospensione della caccia in un perimetro di tre km intorno alla Valle. E continuano a chiamarla gestione. E allora gli ambientalisti, che da anni denunciano la malagestione della Valle della Canna (e non solo), si sono rivolti alla Procura. Per le anatre morte, per tutti gli altri volatili appartenenti a specie protette, anche questi morti, per tutti gli esseri rimasti in vita, anche gli umani, ai quali è stato sottratto questo prezioso patrimonio ambientale. E ora l'area è sotto sequestro giudiziario. Come Potere al Popolo confidiamo in un procedimento penale per disastro ambientale e chiediamo che i responsabili del disastro, da sempre sordi alle sollecitazioni degli ambientalisti, paghino per la distruzione di un'area umida protetta fra le più importanti d'Italia".

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