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Cronaca Lugo

Lasciato morire dopo il droga-party: l'auto era piena di amici, ma nessuno ha fatto niente

Una giornata intensa di indagini dei carabinieri ha parzialmente ricostruito le ultime ore di vita dello studente di 19 anni trovato morto mercoledì pomeriggio in un parcheggio di Lugo

I GIUBBOTTI LASCIATI IN MACCHINA - Dalle testimonianze, spiegano i carabinieri, non sono emerse particolari manifestazioni di sofferenza, pentimento, disperazione. "E' come se fosse normale che qualcuno si riduca in quello stato in quelle circostanze", commentano a denti stretti dalla caserma dei carabinieri. I militari all'interno dell'auto hanno ritrovato giubbotti e oggetti personali vari: quella "Volkswagen Polo" quella sera era piena di giovani dai 17 ai 20 anni, eppure nessuno avrebbe avuto il coraggio di rompere lo schema del branco e dire "Andiamo in ospedale". Nella vettura sarebbe stata trovata anche un flacone di metadone.

Trovato morto in auto, le indagini dei Carabinieri (fotoservizio di Massimo Argnani)

LE INDAGINI - Gli uomini dell'Arma sono al lavoro per ricostruire le esatte responsabilità di chi si trovava in quell'utilitaria, chi ha ceduto la droga: un fascicolo ancora aperto in cui sono previste numerose denunce per reati ancora da qualificare, ma che partono dall'omissione di soccorso. Nel fascicolo giudiziario manca ancora l'esito dell'autopsia, prevista per venerdì, che indicherà le sostanze che il 19enne aveva assunto assieme ai compagni di droga-party, soggetti in gran parte già noti alle forze dell'ordine come assuntori di droghe, anche pesanti. Altre indagini riguardano le immagini di videosorveglianza, per ricostruire orari e percorsi del gruppo di amici. 

IL RITROVAMENTO DEL CADAVERE - La segnalazione al 118, fatta da un automobilista che stava parcheggiando nell'area tra via San Giorgio e via Del Vecchio, zona Felisio, è arrivata nel tardo pomeriggio di mercoledì, poco dopo le 17. Il conducente ha scorto la sagoma di una persona seduta nel sedile anteriore lato passeggero. Immediato l'arrivo di un'ambulanza e l'auto col medico a bordo, ma per il giovane non c'era più nulla da fare. Subito sono iniziate le indagini del Nucleo Operativo. Sul posto è intervenuto il comadante del comando provinciale, il colonnello Massimo Cagnazzo, affiancato dal comandante della Compagnia lughese, il capitano Giuseppe Talamo.

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