Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Studenti tedeschi in viaggio studio a Ravenna

Il vicesindaco Fusignani ha ringraziato gli ospiti tedeschi e ha sottolineato in particolare “la vocazione europea e di accoglienza della città di Ravenna"

Un gruppo di professori, ricercatori e studenti tedeschi, in visita di studio in questi giorni in Italia e a Ravenna, è stato ricevuto venerdì in municipio dal vicesindaco Eugenio Fusignani. Il viaggio è stato organizzato dall’istituto di storia dell’Università Justus Liebig di Giessen ed è parte di un seminario magistrale sulla “Langobardia Maior” tenuto dall’ordinario di storia medievale Stefan Tebruck nel semestre invernale 2016-17. Il gruppo di studio ha visitato le principali località “longobarde” del Nord Italia. Uno degli high-light del viaggio-studio è stato rappresentato però dalle giornate di visita a Ravenna. Come ha ricordato il professor Tebruck “Ravenna rappresenta una delle mete più interessanti nel Nord Italia; per questo, pur avendo poco a che fare con la tematica “longobarda”, abbiamo deciso di inserirla ugualmente nel programma di viaggio”.

Il gruppo ha visitato le basiliche di Sant’Apollinare in Classe e Nuovo, il mausoleo di Teodorico, ma soprattutto San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia. Alle attività didattiche, svolte in forma di “workshop”, ha preso parte anche il professor Alessandro Tomei, ordinario di storia dell’arte medievale presso l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti - Pescara, con la quale dal 2015 il dipartimento tedesco ha attivo un programma Erasmus. “Le relazioni tra il nostro istituto e le università italiane sono per noi di fondamentale importanza –ha continuato Tebruck - e ogni viaggio, ogni escursione nel Belpaese è per noi motivo di accrescimento professionale, culturale, ma soprattutto occasione per coltivare vecchie e nuove amicizie con esperti di storia e con le istituzioni, come il Comune di Ravenna, che ci ha aiutato molto nell’organizzazione di questo viaggio”.

Il vicesindaco Fusignani ha ringraziato gli ospiti tedeschi e ha sottolineato in particolare “la vocazione europea e di accoglienza della città di Ravenna. Rappresento un’istituzione italiana e voi siete qui in rappresentanza di un’Università tedesca, ma tutti noi siamo cittadini europei. La cultura e lo studio sono allo stesso tempo radice e linfa vitale di questa identità comune, che la vostra presenza qui oggi sottolinea e rafforza”.

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