Cronaca

"Studio e Sport", gli studenti allenano mente e corpo alla cultura della legalità

Fondamentale, in tema di legalità, il messaggio di Giovanni Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano: restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”

Giovedì mattina è stato inaugurato alla Scuola Primaria “Alberto Manzi” di Cervia il Progetto “Studio e Sport: alleniamo mente e corpo alla cultura della legalità”. Erano presenti l’assessore Gianni Grandu, il vice Comandante della Polizia Roberto Giunchi, il Presidente del Consiglio d’Istituto Fabio Bertozzi, il professor Flavio Varchetta dell’Istituto Comprensivo Cervia2 e il Presidente della Consulta dello Sport di Cervia Marco Casetti.

Gli alunni di quinta che da poco hanno effettuato l’uscita alla biblioteca di Cervia per il progetto Obiettivo Legalità, che ha visto la presenza della scrittrice Valente con la lettura del suo libro “Dura la vita da bullo”, hanno accolto i presenti con la canzone “Pensa” di Fabrizio Moro. Il progetto, finanziato con i contributi ricevuti dall’IC2 grazie alla Regione Emilia Romagna, grazie alla partecipazione al concorso “Ac-Corti sulla Legalità” ha visto i ragazzi cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi sui temi della legalità. Molte sono state le classi aderenti, che hanno creduto nella legalità come valore.

Fondamentale, in tema di legalità, di cui i ragazzi diventano portatori sani, il messaggio di Giovanni Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano: restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”. Il progetto appena partito, condotto dal professor Varchetta, vedrà coinvolti gli alunni dell'IC2 delle classi quinte delle scuole Primarie in orario scolastico e gli alunni delle classi prime della scuola Secondaria di I grado in orario extrascolastico, con particolare attenzione agli studenti che vivono situazioni di disagio. Infatti, diventa indispensabile far comprendere agli alunni che lo star bene insieme, sia a scuola che in contesti extrascolastici, non può prescindere dalla conoscenza delle regole e dei principi della legalità, che sono alla base di ogni convivenza civile. Compito della scuola è cercare di realizzare le condizioni favorevoli al fine di permettere a tutti l'acquisizione di competenze spendibili nel percorso di crescita di ognuno. Fondamentali sono perciò l'accettazione e il rispetto dell'altro, delle sue peculiarità e attitudini personali, nonché la valorizzazione delle differenze in un'ottica di inclusione ed equità sociale, principi basilari dell'educazione civica, di cui si avverte un fortissimo bisogno di insegnamento.

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