Cronaca

Stuprata e filmata col cellulare. "Forte regressione culturale, l'indignazione non basta"

Articolo 1 - Movimento democratico progressista esprime solidarietà e vicinanza alla 19enne ravennate che è stata violentata da un ragazzo mentre un secondo "amico" filmava tutto con il cellulare

"C'è ancora tanto da fare. Ci vogliono prevenzione, formazione, educazione, fondi adeguati ai centri antiviolenza impegnati da lungo tempo al sostegno delle donne oggetto di violenze". Con queste parole Articolo 1 - Movimento democratico progressista esprime solidarietà e vicinanza alla 19enne ravennate che è stata violentata da un ragazzo mentre un secondo "amico" filmava tutto con il cellulare. "L'indignazione, seppur forte, non basta - proseguono dal partito - La violenza maschile e la discriminazione delle donne sono un elemento largamente diffuso nel nostro paese e lo stupro ne è la manifestazione più atroce. È compito delle Istituzioni e degli uomini, che per primi sono tenuti a riconoscere la violenza,  combatterla sul piano culturale, educativo e sociale stigmatizzando una cultura violenta e sessista".

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"La sottovalutazione delle violenze avvenute nei mesi scorsi ci preoccupano fortemente: sono indice di una forte regressione culturale. Le associazioni del nostro territorio, Linea Rosa, Udi, Casa delle Donne, fanno tantissimo e a loro va il nostro ringraziamento oltre che il nostro sostegno. Ma c'è ancora tanto da fare. Bisogna intervenire presto, pena il rischio che le donne ,in particolare quelle che subiscono violenza, perdano fiducia e speranza e che i risultati ottenuti in questi anni di sensibilizzazione e di lotta alla violenza maschile si disperdano".

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