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La madre entra in casa e fa la tragica scoperta: il figlio senza vita con un sacchetto in testa

I soccorsi, giunti sul posto con un'ambulanza e l'auto con il medico a bordo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 38enne.

E' passata come tutte le mattine davanti a casa del figlio, 38 anni, agli arresti domiciliari per problemi con la giustizia, per lasciargli un sacchetto con all'interno la spesa e le sigarette. Ma quando la donna è ripassata diverse ore dopo, nel tardo pomeriggio, ha notato che quel sacchetto era ancora lì, come lo aveva lasciato la mattina stessa. E così ha provato ad aprire la porta con le proprie chiavi, senza riuscirci. Ha chiesto aiuto ad un ragazzo, che si trovava nei pressi, ed insieme sono riusciti, armeggiando più volte nella serratura con la chiave, ad aprire e ad entrare all'interno dell'abitazione.

Qui hanno fatto la macabra scoperta: il corpo del figlio, classe 1981, era seduto nel divano con un sacchetto dell'immondizia attorno al collo. Era già morto. I due hanno così chiamato i soccorsi che, giunti sul posto con un'ambulanza e l'auto con il medico a bordo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 38enne. Il dramma si è consumato a Cotignola, dove si sono precipitati anche gli agenti del commissariato di Lugo.

Vista la dinamica del ritrovamento, con le modalità del suicidio che lasciano comunque ancora qualche perplessità, è partito il protocollo per la possibilità che si possa trattare di omicidio. Sul posto anche la Scientifica, il comandante del commissariato di Lugo Angelo Tancredi, il comandante della Squadra Mobile Claudio Cagnini e il procuratore capo Alessandro Mancini. Intervenuto anche il medico legale per una prima ispezione cadaverica. L'ipotesi più accreditata, al momento, resta comunque quella del suicidio.

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