Svolta nella viabilità ravennate: da Anas 90 milioni per tangenziale e Ravegnana

Per la viabilità ravennate si tratta di una vera e propria svolta. Si metterà mano, riqualificandole, a due arterie strategiche per il territorio

Per la viabilità ravennate si tratta di una vera e propria svolta. Si metterà mano, riqualificandole, a due arterie strategiche per il territorio: la tangenziale, che si snoda tra la statale 309 Romea e la 16 Adriatica (Classicana), e il tratto della statale Ravegnana che va da Classe al porto. A questi due interventi andranno rispettivamente 70 e 20 milioni, già stanziati da Anas e inseriti nel contratto di programma 2016-2020. Secondo la programmazione Anas è stato annunciato giovedì, per la tangenziale, un primo stralcio dei lavori per 13,6 milioni di euro che partirà entro il 2021.

“Un intervento atteso da tempo”, commenta l’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini, al termine dell’incontro oggi a Ravenna con il sindaco e presidente della Provincia, Michele de Pascale, e il responsabile Anas per l'Emilia-Romagna, Aldo Castellari, per fare il punto sulla situazione della viabilità nel territorio ravennate. Tra gli interventi più immediati proprio quelli su Classicana e Ravegnana. “È giunto finalmente il momento che partano i lavori che il territorio attende, è un’occasione storica per la Romagna - prosegue Corsini - Per quel che riguarda i collegamenti da e verso il porto attraverso il sistema tangenziale, la Regione ritiene prioritaria la riqualificazione della tangenziale di Ravenna, l'adeguamento della statale 67 Ravegnana da Classe al Porto, l’adeguamento della statale 309 diramazione, da portare a due corsie per senso di marcia, e infine la realizzazione di un nuovo collegamento fra la statale 67 e la rotonda degli Scaricatori (zona Bassette) in bypass del Canale Candiano. Parliamo di un’opera rilevante, importante per lo sviluppo del territorio e per il porto di Ravenna”.

Il dettaglio degli interventi

Per quanto riguarda la statale 309 Romea diramazione e la statale 16 Adriatica nel tratto che costituisce la tangenziale di Ravenna, Anas ha inserito 70 milioni nel Contratto di programma 2016-2020, per un importante intervento di riqualificazione con allargamento della piattaforma dal km 147+400, in corrispondenza dell’innesto con la SS309 dir, al 154+600, in corrispondenza dell’innesto con la SS3 bis: si sta concludendo la progettazione definitiva e vi è la previsione di avviare, tramite Accordo Quadro, i lavori di un primo stralcio da 13,6 M€ entro il 2021.

L’intervento sulla statale 67 Ravegnana da Classe al Porto riguarda il tratto che inizia in corrispondenza dello svincolo di innesto con la statale 16 e termina in corrispondenza dello svincolo di Marina di Ravenna, per uno sviluppo complessivo di circa 9 km. L’adeguamento, per un ammontare di 20 milioni, è stato previsto nel Contratto di programma di Anas 2016-2020 con finanziamento dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. Anas ha effettuato i rilievi topografici, le indagini geologiche e strutturali e sviluppato il progetto di fattibilità tecnico ed economica. Si sono già tenuti gli incontri con enti locali, Soprintendenza (per la verifica dell’interesse archeologico) e ministero dell’Ambiente (per la procedura di valutazione preliminare ambientale).

L’intervento dovrà essere coordinato con il Piano urbanistico attuativo del Comune di Ravenna, nel cui ambito è prevista la modifica per la creazione di una nuova area di svincolo. Occorrerà poi reperire il finanziamento pari a circa 30 milioni per l’adeguamento del viadotto sui Fiumi riuniti a completamento del tratto di competenza Anas. L’Autorità Portuale sta parallelamente portando avanti la progettazione dell’adeguamento dell’ultimo tratto di circa 2 km di propria competenza in corrispondenza dell’accesso all’area portuale.

La soddisfazione di Cna

L’avvio dei lavori di adeguamento della viabilità principale di Ravenna e delle strade di accesso al porto, previsto per il 2021, a parere di Cna Ravenna rappresenta un ulteriore elemento positivo nel programma di investimenti per il futuro del Porto di Ravenna e del conseguente rilancio economico di tutto il territorio regionale. "Tenendo conto delle opere per l’approfondimento dei fondali del porto, che dovrebbero partire nella prima parte del prossimo anno, e in considerazione dell’interesse delle principali compagnie di shipping per lo scalo ravennate, riteniamo che si possa esprimere un doveroso apprezzamento per il lavoro degli Amministratori pubblici che a vario titolo hanno portato a questi investimenti. Resta ancora fondamentale migliorare i collegamenti, anche stradali, verso Venezia e più in generale con tutto il nord-est del nostro Paese. Questi interventi, assieme alla realizzazione del nuovo ponte di Teodorico e del futuro sottopasso ferroviario di via Canale Molinetto, vanno a risolvere alcune problematiche importanti della viabilità cittadina e rafforzano la vocazione di Ravenna come polo logistico intermodale. Per questo occorre completare il collegamento con i grandi corridoi europei in particolare verso il nord e centro Europa".

“Siamo particolarmente soddisfatti per la riapertura del dibattito sul tema del nuovo tracciato della E55 Ravenna-Mestre, opera fortemente richiesta da Cna con una proposta avanzata agli Amministratori locali già qualche anno fa. La realizzazione di questo progetto darebbe una risposta concreta alle esigenze improcrastinabili di aumento della velocità commerciale delle merci verso tutti i bacini economici più importanti – afferma Laura Guerra, Presidente di Cna Fita Ravenna – aiutando la viabilità di Ravenna, al momento sottodimensionata rispetto alla mole di traffico commerciale. Questo intervento, assieme alla nuova Ravegnana, contribuirà al rilancio di un sistema economico e territoriale che sta procedendo in modo coordinato”. “Le infrastrutture viarie di collegamento con lo scalo portuale sono fondamentali per un territorio che vuole essere sempre più competitivo in termini industriali e turistici, per questo è importante proseguire di pari passo anche con la realizzazione degli investimenti sulla rete ferroviaria, che devono essere visti in termini di complementarietà con il trasporto su gomma” dichiara Pierpaolo Burioli, Presidente della Cna Territoriale di Ravenna. "In questa fase di difficoltà dovuta all’emergenza Covid-19 è importante - conclude la Cna - far partire al più presto i cantieri per le opere pubbliche, una misura anticiclica per ridare impulso al sistema economico".

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